“Uomo e Cosmo”: il commento della professoressa Ornella Raineri

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Andrea Catzeddu

-Buonasera Professoressa, lei si è occupata dello spettacolo “Uomo e Cosmo”, quello che forse ha ottenuto più successo di pubblico. Un commento sulla serata?[btx_gallery images=”32401,32400,32399″ style=”masonry”]Insert gallery caption[/btx_gallery]

-Innanzitutto devo dire con molto piacere, che sono rimasta davvero soddisfatta della serata. Lo spettacolo è riuscito nella sua interezza: ottimi tanto la recitazione dei giovani attori quanto il riscontro sul pubblico presente.

-In che modo è riuscita a coinvolgere così tanti suoi studenti?

-Intanto buona parte di loro si è offerta come volontaria, dall’altra parte i più titubanti o insicuri sono comunque riusciti a trovare una loro presenza all’interno del lavoro.

-È stato complesso  da un punto di vista organizzativo?

-Molto, ci sono voluti quasi due mesi di preparazione, infatti alcune mie ore di lezione sono state impiegate proprio per l’esercitazione e per la preparazione dello spettacolo.

-È dunque stata ripagata la sua fatica?

-Direi proprio di sì.[btx_image image_id=”32399″ link=”/” position=”center”][/btx_image]

Notte nazionale dei licei classici: successo per “Maramao Skotobiniao”

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

[btx_image image_id=”32460″ link=”/” position=”center”][/btx_image]Grande affluenza di pubblico per “Maramao Skotobiniao”, la performance  preparata per la Notte Nazionale dei licei classici dalla classe 3G, insieme col Professor Andrea Del Ponte. Al secondo piano la folla si accalcava nel corridoio e non tutti hanno potuto assistere allo spettacolo, nonostante le numerose repliche.
Maramao Skotobiniao è una piccola sceneggiatura basata sul ritmo e sul fascino della lingua greca, sia pure in un utilizzo molto diverso da quello abituale in un liceo classico… due professori, con le sembianze di due noti  docenti di greco del liceo,  interpretati da due ragazze, si sfidano in una gara di colorite espressioni ed esclamazioni beffarde in greco antico. Gli  alunni simulano una sorta di “tifoseria” e cercano i significati sul dizionario.
Chiude lo spettacolo un balletto “sponsor” in cui al posto della canzone  “Cacao meravigliao” di Renzo Arbore, le ballerine cantano “Cacao skotobiniao”.

Notte nazionale dei licei classici: la parola agli studenti di 1B

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

[btx_image image_id=”32322″ link=”/” position=”center”][/btx_image]di Chiara Zuanazzi

Intervista a Benedetta Vignolo.

Benedetta, come i suoi compagni della 1B, in occasione della “Notte nazionale dei licei classici” ha svolto la funzione di addetta all’ufficio stampa della manifestazione.

In che modo hai contribuito allo svolgersi della serata?
Durante lo svolgimento della “Notte Bianca” io ed altri studenti dell’indirizzo umanistico ci siamo occupati di accogliere le famiglie e i ragazzi della scuola media interessati al percorso di studi che il nostro liceo offre mostrando loro alcuni nostri articoli di giornale ed interviste caricate sulla nostra piattaforma web, “La Scuola fa Notizia”, e rispondendo a domande poste dagli ospiti riguardo al nostro tipo di indirizzo.

Ho saputo che una troupe di Rai 3 ha partecipato, svolgendo interviste agli alunni, alla preside e ad altri docenti. È stato interessante vedere con i tuoi occhi degli specialisti al lavoro?
È stato particolarmente interessante ed educativo osservare dietro le quinte la realizzazione di un servizio televisivo, poiché, dato anche il tipo di indirizzo che frequento, mi è stato utile per capire come effettivamente viene messo in pratica ciò che approfondiamo durante il laboratorio di giornalismo.

Il numero di persone che hanno assistito all’evento è stato soddisfacente? C’è stata disponibilità e interazione tra gli alunni?
La serata ha avuto un grande successo, non del tutto inaspettato, e sicuramene gradito grazie ai numerosi spettacoli inscenati dagli alunni con l’aiuto dei docenti; infatti ci sono state più repliche dovute all’affluenza di persone interessate. Gran parte de pubblico è venuta a conoscenza di questa manifestazione grazie al lavoro svolto nelle settimane antecedenti la Notte Bianca e questo non può far altro che renderci tutti molto orgogliosi del nostro lavoro.

Notte bianca: tre domande a Margherita Fabbri, rappresentante d’Istituto

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

[btx_image image_id=”32471″ link=”/” position=”center”][/btx_image]di Anna Giacon, Stefano Memore e Sergio Bolog 

[btx_image image_id=”31715″ link=”/” position=”center”][/btx_image]

Il commento di Margherita Fabbri, rappresentante d’Istituto e presentatrice della serata.

“Qual è lo scopo della NOTTE BIANCA?”

”Questa iniziativa serve per far comprendere agli interessati che il liceo classico non è solo studio, ma anche divertimento e passione collettiva. Non stiamo sempre sui libri!”.

”Solitamente, la NOTTE BIANCA ha successo?”

”Sì, finora è sempre stata un’attività di grande successo. Molta gente è venuta a vedere esibizioni, dibattiti e spettacoli e, anche grazie a questo evento, si è convinta che il liceo classico è un’ottima scuola a cui iscriversi”.

”Ti sei occupata in prima persona dell’organizzazione dell’evento?”

”Sì, visto che sono una rappresentante d’Istituto. Ho collaborato con gli altri miei ‘’colleghi’’  e insieme abbiamo organizzato la notte. Ovviamente abbiamo ricevuto una mano da diversi professori”.

 

 

Notte nazionale del liceo classico: “Le emozioni dell’animo umano non cambiano nel tempo”

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

La 2D mette a confronto arte e poesia nel rappresentare emozioni da sempre presenti nell’animo dell’uomo.

 

di Estella Bogaert

La notte dell’ 11 Gennaio, tutti i licei classici d’Italia, come fanno ormai da cinque anni a questa parte, hanno organizzato una serata per promuovere la cultura e la propria scuola.                                                                                   

Al liceo classico Andrea D’Oria di Genova, più di 300 studenti hanno partecipato alla serata, gli alunni di 20 classi hanno collaborato al fine di una serata piacevole, in compagnia dei propri amici e professori, ovviamente a sfondo culturale.

Tra loro i ragazzi della classe 2D, che hanno voluto presentare, durante la serata, una serie di quadri associati a delle poesie.

Gli studenti si sono divisi in coppie e, in collaborazione con l’insegnante Giulia Del Giudice, hanno scelto un quadro che suscitasse in loro un’emozione forte, che si potesse poi riconoscere nella poesia alla quale lo avrebbero abbinato. Spesso la poesia associata al quadro scelto (e viceversa)  appartiene a tutt’altra epoca storica e corrente artistica, ma questo, come ci hanno rivelato i ragazzi, è stato fatto di proposito per dimostrare che le emozioni umane non cambiano nel tempo; che sono la parte sempre presente nel subconscio umano. 

Durante la presentazione della serata, in ogni coppia un ragazzo recitava la poesia che in quel momento era proiettata, ne descriveva brevemente la vita dell’autore e le sue opere, poi spiegava il significato della poesia, evidenziava tutte le figure retoriche presenti all’interno e alcuni doppi significati delle parole. Finita la presentazione della parte poetica, seguiva la presentazione più  propriamente artistica, quella del quadro. Ciascun ragazzo enunciava il titolo del proprio quadro e, dopo aver raccontato in modo scarno della vita del pittore, ne descriveva sia il significato dei colori e delle forme, sia quello dell’emozione che l’autore voleva trasmettere, sia la situazione storica-culturale nella quale il pittore ha realizzato l’opera.

 

 

Notte nazionale dei licei classici: tre ragazze di 5C propongono una coreografia sulla Shoah ispirata a Schindler’s list

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova
Intervista a Ginevra Ferro, Beatrice Massone ed Ester Verdiani di 5C[btx_gallery images=”31348″]Insert gallery caption[/btx_gallery]
di Giulia Angerosa, Anna Giacon e Giulia Marcianò
Qual è il tema della vostra coreaografia?
Narreremo attraverso la danza  le atrocità della Shoah, quando milioni di persone sono state uccise
ingiustamente. L’ispirazione  è tratta dal film “Schindler’ s list’’ di Spielberg, infatti nella nostra
coreografia utilizzeremo il capotto rosso della bambina, quello che si vede nel film.
Come è nata l’idea? Perché questa scelta?
La motivazione di questa scelta è il desiderio di trasmettere un messaggio e, dal momento che
siamo in un Liceo Classico, abbiamo scelto un tema comunque a noi caro, anche se non abbiamo
vissuto in prima persona una tragedia simile,  per essere vicini alle persone
coinvolte. Ci sembrava una tematica molto forte che la danza poteva esprimere bene.
Qual è la base musicale che utilizzate?
La musica è tratta da “Schindler ‘s list ” e sarà accompagnata dalla lettura della famosa lirica contenuta in “Se questo è un uomo’’ di Primo Levi.
Quanto durerà la vostra esibizione?
Durerà pochi minuti.
Che approccio avete con questa coreografia?
Quando ballo sento un’emozione che voglio comunicare a chi mi osserva, attraverso il mio corpo. E questa della Shoah è una tematica a cui tengo molto. E’ stato un lavoro graduale: più che ad essere perfette tecnicamente, abbiamo badato a “entrare” nella parte, informarci sulla poesia e
immedesimarci nelle sensazioni che vogliamo comunicare.
All’ inizio avevamo paura di portare in scena  una tematica così importante e di non riuscire a realizzarla al meglio, ma perfortuna, da quando abbiamo ballato tutte e tre insieme  ai campionati studenteschi,  l’abbiamo sentita dentro.

Notte nazionale dei licei classici: intervista a Maria Aurelia Viotti, preside del D’Oria.

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Alice Vassallo e Giulia Zambrano

Come è nato il progetto “notte bianca”?

L’idea della “Notte nazionale del liceo classico” è partita da una scuola siciliana che ha coinvolto poi, con una campagna di informazione molto efficace, tantissime scuole di tutt’Italia. Anche la nostra ha partecipato l’anno scorso, insieme a circa  400 licei  italiani, a questo progetto in cui si festeggia la bellezza del liceo classico.

Che obiettivi si è posta  facendo partecipare la scuola a questa iniziativa?

Far conoscere ad un pubblico che si spera il più vasto possibile la vitalità da una parte e soprattutto la vivacità che procurano i licei classici, l’attualità e la validità della formazione offerta, la bellezza della cultura classica.

E’ soddisfatta dell’iniziativa?

Certo, penso che sia una bellissima festa dei licei classici, un’occasione straordinaria per gli  studenti per raccontare le cose che sanno fare e stupire con i loro talenti  un pubblico esterno o meglio una città intera.

L’anno scorso l’evento ha avuto successo?

La scuola era piena, si faceva fatica a girare nei corridoi perché c’era una massa di persone in movimento. Erano state proposte delle rappresentazioni itineranti della Divina Commedia, coreograficamente molto belle:  avevano posizionato in piani diversi ogni cantica: l’ Inferno, il Purgatorio, il Paradiso.[btx_image image_id=”31332″ link=”/” position=”center”][/btx_image]

Notte nazionale dei licei classici: intervista a Rossana Bottazzi , coordinatrice e “anima” dell’iniziativa per il liceo D’Oria

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Michela Pruzzo e Chiara Zuanazzi

La “Notte Bianca”, o meglio, “La Notte Nazionale del Liceo Classico” – come specifica la professoressa Rossana Bottazzi, instancabile animatrice dell’iniziativa e storica docente di latino e greco –  parte da lontano, dal Liceo Classico Gulli e Pennisi, scuola superiore della città di Acireale, vicino a Taormina, Sicilia.

Ogni anno infatti più di quattrocento licei classici aprono le loro porte, fino a notte fonda,  per promuovere la cultura classica e per far comprendere quanto in realtà le materie studiate in questo tipo di scuola, non siano antiquate e trascurabili, ma di fondamentale importanza per rendere i ragazzi liberi di scoprire il mondo con tutti quegli strumenti che solo la cultura fornisce.

Di fondamentale importanza per l’organizzazione della serata presso il Liceo Classico Andrea D’Oria è il lavoro di coordinamento svolto dalla professoressa Bottazzi a cui abbiamo rivolto alcune domande.

Che ruolo ricoprirà durante lo svolgimento della notte bianca? E cosa pensa di questa attività?

Il mio ruolo sarà quello di coordinatrice delle attività inerenti alla serata. Ritengo quella della “Notte Nazionale del Liceo Classico” una delle iniziative migliori mai svolte tra le scuole, poiché unisce ogni anno istituti come il nostro a molti altri. Inoltre è un efficace metodo per far comprendere, a chi non fa parte di una scuola come la nostra, che non studiamo materie di scarsa rilevanza, poiché tutti, seppur inconsapevolmente, parliamo quotidianamente greco e latino. Per questo motivo  la cultura classica è essenziale, perchè ciò che siamo noi oggi  deriva da lì, e scoprire chi siamo fino alla radice è il modo migliore per scoprire noi stessi.

 Qual è quindi l’obiettivo principale di questa  attività e quali progetti verranno messi in scena?

Sicuramente l’obiettivo principale è quello di promuovere questo tipo di formazione, ma ancor prima di valorizzare  e far conoscere l’attualità di una scuola come il Liceo Classico; alcune volte quello che si studia viene considerato insensato o inutile al di fuori dell’ambito scolastico, e le lingue classiche vengono ritenute poco interessanti. Proprio per questo, durante lo svolgimento della serata cercheremo, tramite attività coinvolgenti ed interessanti di far arrivare al pubblico la bellezza e l’attualità che emanano testi letterari rivisitati, musica, giochi a sfondo culturale e tanto altro.

Quale sarà la durata delle esibizioni? Potrebbe farci qualche esempio di spettacolo?

Teoricamente la durata complessiva delle attività della “notte del Liceo Classico” sarà di circa sei ore, durante le quali verranno inscenati soprattutto spettacoli teatrali, musicali e giochi a sfondo culturale sia in aula magna che nelle rispettive classi. Ogni indirizzo proporrà idee innovative, che durante le settimane precedenti ha avuto modo di realizzare concretamente. Infatti i ragazzi cercheranno di congiungere studio, divertimento e passione grazie ai lavori svolti. Per far comprendere agli esterni quanto la cultura possa unire tutte le fasce d’età, molti ragazzi, seppur appartenenti a classi ed indirizzi diversi, hanno collaborato per un obiettivo comune, mostrando di avere una visione generale comune. Uno spettacolo a cui tengo particolarmente è la coreografia sulla Shoah, poiché rappresenta tramite la danza un episodio così tragico, che ha segnato la storia e la cultura del Novecento.

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Notte bianca dei licei classici: intervista a Nicolò Mosca di 1F

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Mi piace una scuola aperta anche di notte!

Intervista di Giulia Dellacasa e Ilaria Penco[btx_image image_id=”31138″ link=”/” position=”center”][/btx_image]

Nicolò Mosca è uno studente di 1 F e ci parla del progetto al quale sta lavorando la sua classe sotto la guida della professoressa Pansardi: “Storie di lupi e di uomini”, ispirato alle favole di Fedro.

Cosa pensi del progetto a cui lavorerà la tua classe?

Penso che sia divertente, mi ci ritrovo bene. Mi piace molto!

In che cosa consiste il vostro progetto?

Verranno esposte – secondo diverse rivisitazioni d’autore – alcune favole di Fedro, uno dei maggiori rappresentanti della favolistica.

Quanto tempo dovrebbe impiegare l’esposizione del progetto? 

La professoressa ha assegnato ad ogni ragazzo delle parti. Ognuno dovrà recitare la sua parte almeno tre o quattro volte, per poi scambiarsi con gli altri. Quindi, immagino che l’esposizione duri circa mezz’ora.

Che ruolo hai nel progetto?

Ho la parte del lupo nella favola “Il lupo e l’agnello” e quella del narratore nell’interpretazione in romanesco di Rodari.

Quale pensi che sia lo scopo di questo progetto e della Notte Bianca?

A mio parere, quella della Notte Bianca è un’ottima idea, soprattutto perché lo scopo è quello di dimostrare che anche in un liceo ci si può divertire molto.

 

Notte nazionale dei licei classici: la 2F in scena con l’Iliade al contrario!

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

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Intervista alla professoressa Marina Terrana

di Alice Mosca e Anna Sartini

Quale attività presentano i suoi alunni di 2F?

L’attività si chiama “Iliade al contrario”

Come le è venuta l’idea?

L’idea mi è venuta qualche settimana fa, quando io e la mia classe abbiamo esaminato l’Iliade. I ragazzi si sono divisi in gruppi e insieme abbiamo organizzato il laboratorio.

Perché “al contrario”?

Si tratta di una rivisitazione di un testo drammatico e che tratta l’argomento della guerra, trasformato in un testo piacevole e divertente, lontano dalla sua forma originaria.

Cosa si aspetta dal pubblico?

Dal momento che è un testo divertente, mi auguro e mi aspetto che il pubblico si diverta ed esca soddisfatto!