Notte bianca dei licei classici: intervista a Nicolò Mosca di 1F

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Mi piace una scuola aperta anche di notte!

Intervista di Giulia Dellacasa e Ilaria Penco[btx_image image_id=”31138″ link=”/” position=”center”][/btx_image]

Nicolò Mosca è uno studente di 1 F e ci parla del progetto al quale sta lavorando la sua classe sotto la guida della professoressa Pansardi: “Storie di lupi e di uomini”, ispirato alle favole di Fedro.

Cosa pensi del progetto a cui lavorerà la tua classe?

Penso che sia divertente, mi ci ritrovo bene. Mi piace molto!

In che cosa consiste il vostro progetto?

Verranno esposte – secondo diverse rivisitazioni d’autore – alcune favole di Fedro, uno dei maggiori rappresentanti della favolistica.

Quanto tempo dovrebbe impiegare l’esposizione del progetto? 

La professoressa ha assegnato ad ogni ragazzo delle parti. Ognuno dovrà recitare la sua parte almeno tre o quattro volte, per poi scambiarsi con gli altri. Quindi, immagino che l’esposizione duri circa mezz’ora.

Che ruolo hai nel progetto?

Ho la parte del lupo nella favola “Il lupo e l’agnello” e quella del narratore nell’interpretazione in romanesco di Rodari.

Quale pensi che sia lo scopo di questo progetto e della Notte Bianca?

A mio parere, quella della Notte Bianca è un’ottima idea, soprattutto perché lo scopo è quello di dimostrare che anche in un liceo ci si può divertire molto.

 

Notte nazionale dei licei classici: la 2F in scena con l’Iliade al contrario!

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

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Intervista alla professoressa Marina Terrana

di Alice Mosca e Anna Sartini

Quale attività presentano i suoi alunni di 2F?

L’attività si chiama “Iliade al contrario”

Come le è venuta l’idea?

L’idea mi è venuta qualche settimana fa, quando io e la mia classe abbiamo esaminato l’Iliade. I ragazzi si sono divisi in gruppi e insieme abbiamo organizzato il laboratorio.

Perché “al contrario”?

Si tratta di una rivisitazione di un testo drammatico e che tratta l’argomento della guerra, trasformato in un testo piacevole e divertente, lontano dalla sua forma originaria.

Cosa si aspetta dal pubblico?

Dal momento che è un testo divertente, mi auguro e mi aspetto che il pubblico si diverta ed esca soddisfatto!

Notte nazionale dei licei classici: storie di lupi e di uomini in 1F

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

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Due favole di Fedro recitate e rivisitate secondo le rielaborazioni effettuate da autori successivi, da Gianni Rodari a Trilussa, a Garcia Lorca.

Intervista alla professoressa Raffaella Pansardi

di Giulia Dellacasa e Ilaria Penco

In che cosa consiste il vostro progetto?

Tutti gli alunni di 1F reciteranno due favole di Fedro, “L’agnello e il lupo” e “La cicala e la formica” e le relative rivisitazioni effettuate da grandi poeti come Trilussa, Gianni Rodari e Garcia Lorca. Ad ogni studente è stata assegnata la parte di un personaggio e, complessivamente, le favole e le rivisitazioni saranno esposte tre o quattro volte.

Che collegamento ha con la cultura classica?

Il collegamento principlae è quello con la narrativa e lo studio della favola; inoltre, sono testi semplici e comprensibili dal punto vista lessicale e sintattico, perciò molto adatti anche a studenti del primo anno.

Quanto tempo avete dedicato alla realizzazione del progetto?

Per ora abbiamo dedicato poco tempo, quattro mezze lezioni, ma ci sarnno sicuramente altre prove. Probabilmente lo spettacolo durerà una mezzoretta, comprese le due favole e i relativi commenti.

Cosa pensano i ragazzi di 1F  del progetto?

Penso che i ragazzi siano contenti, anche perché lo scopo della “Notte Bianca” è anche quello di divertirsi, capire che la scuola non è solo studio.

Qual è l’obiettivo del progetto?

Lo scopo del progetto è quello di sottolineare il lato positivo delle favole di Fedro che, a volte, possono risultare troppo severe.; un esempio è l’interpretazione della favola “La cicale e la formica” di Garcia Lorca, in cui il poeta associa alla cicala il simbolo della vita piena, tanto da desiderare di immedesimarsi nell’animale.

 

 

 

Notte nazionale dei licei classici: la 2D propone “Parole dipinte”

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Intervista alla professoressa Giulia del Giudice

di Estella Boegart e Romina Cabella

In che cosa consiste l’iniziativa della 2D?

L’attività prescelta consiste in un laboratorio durante il quale vengono proiettate su una LIM delle immagini di quadri associati a delle poesie scelte dagli studenti. Due alunni commentano il testo e lo mettono a confornto con il quadro, mettendo in evidenza le  emozioni che suscitano le due diverse forme espressive.

Perché avete scelto questa attività?

La classe ha iniziato quest’anno lo studio della poesia e ha pensato di collegarla con un’altra forma d’arte.

Quanti studenti saranno coinvolti?

Parteciperanno ventidue studenti della 2D.

Notte nazionale dei licei classici: con “Maramao Skotobiniao” la 3G sperimenta la pirotecnica creatività verbale della lingua greca

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

La forza prorompente delle lingue classiche testimoniata da un’inedita performance di esclamazioni e insulti coloriti, rigorosamente in greco antico

Intervista al professor Andrea Del Ponte

di Angela Bianchi e Chiara Tacchino

In che cosa consiste lo spettacolo?

Gli studenti si esibiranno in brevi sketch ispirati alla lingua greca e in particolare ad un lessico che non si incontra abitualmente nelle versioni: un lessico spiritoso, buffo,alternativo, eccentrico.

Come è nata l’idea dello spettacolo?

Ho esperienza in campo teatrale e trovo che a scuola il teatro sia ancora poco praticato rispetto alle potenzialità anche didattiche che può esprimere.

Come hanno reagito gli alunni alla proposta?

Stiamo ancora raccogliendo idee su come strutturare lo spettacolo. I ragazzi, anche se non hanno ancora iniziato a provare, sono assai curiosi, interessati all’attività ed entusiasti di parteciparvi. Sono rimasti sbalorditi dal fatto che anche nell’antica Grecia esistessero parole alle quali noi associamo insulti “coloriti”. La classe del resto ha già svolto prima d’ora attività alternative, che abbinassero la conoscenza della lingua greca al canto e alla danza.

 

Teatro e altro: la 3 F mette in scena passi famosi di tragedie greche e un dibattito tra Platone e Aristotele

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Intervista a Silvia Capra, docente di Filosofia

 

di Arianna Brandi, Elena Della Casa e Alessia Gerini

 

Come è strutturato lo spettacolo?

Durante lo spettacolo verranno mostrati personaggi di tragedie greche molto noti, come Antigone e Ismene, impegnati in un dibattito. In seguito alla rappresentazione di questi passi scelti da importanti tragedie, verrà presentata in scena una discussione – ideata dalla classe – tra Platone e Aristotele, due grandi filosofi che hanno affrontato e interpretato il tema della tragedia prendendo spunto da alcune loro opere (in particolare dalla “Repubblica” per Platone e dalla “Poetica” per Aristotele).

 

Qual è l’obiettivo di tale spettacolo?

L’obbiettivo di questa attività è dare un’idea agli spettatori di cosa sia stata la tragedia nel mondo greco attraverso la messa in scena di alcuni dibattiti

 

Come è nata l’idea del progetto?

L’idea del progetto – che ho coordinato insieme alla professoressa Rossana Bottazzi e che coinvolge circa la metà della classe- nasce dall’interesse che la classe ha dimostrato verso la filosofia. Inoltre la F è una sezione che da anni porta avanti il percorso artistico-espressivo del liceo, perciò lavora molto sul teatro ed è stato proprio durante una lezione che abbiamo pensato di focalizzarci sulla tragedia”.

 

 

Roldano e Dragut raccontano la Genova dei D’Oria. Un progetto della 3F per la notte nazionale dei licei classici

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

La storia di Andrea D’Oria da un punto di vista inedito: quello del suo cane Roldano e del suo gatto Dragut (ritratti nei quadri custoditi a Palazzo del Principe).

Intervista alla professoressa Rossana Bottazzi

di Arianna Brandi, Elena Della Casa e Alessia Gerini

 

In che cosa consiste il progetto? Chi sono Roldano e Dragut?

Si tratta di uno spettacolo in cui viene raccontata la storia di Andrea D’Oria dal punto di vista sia del suo gatto Dragut che del cane Roldano. La presenza di animali mostra il lato amorevole del loro padrone, ritenuto uomo rigido, ma in realtà molto affezionato a loro.

Lo spettacolo vuole anche evidenziare l’intensità del legame tra uomo e animale che è sempre esistito, anche nel passato. L’attività propone anche una vena comica sulla litigiosità tra il gatto e il cane. All’inizio dello spettacolo il Palazzo del Principe prenderà vita e ne verranno narrate le origini.

Come è nata l’idea del progetto?

Il progetto – che ho coordinato insieme alla professoressa Irene Dominici e che coinvolge circa la metà della classe- nasce dal bisogno condiviso di parlare di Genova e del nostro amore verso questa città. I ragazzi hanno visitato il Palazzo del Principe di Andrea D’Oria, nel quale, all’interno della sala principale, sono custoditi i quadri raffiguranti Roldano e Dragut. E’ nata così l’idea di offrire una visuale inedita per raccontare la storia dei D’Oria.[btx_image image_id=”31049″ link=”/” position=”center”][/btx_image]

L’Uomo e il Cosmo: un affascinante viaggio nella storia dell’uomo realizzato dagli alunni di 1E , 2E e 3E del Liceo D’Oria e dalla 2E dell’Istituto comprensivo Foce

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Un percorso che unisce poesia, scienze e fantasia per rappresentare la relazione ancestrale dell’umanità con lo spazio e gli astri, ma anche con il territorio che da essa viene trasformato e plasmato

Intervista alla Professoressa Ornella Raineri

di Andrea Catzeddu

Può innanzitutto spiegarci come si svolgerà la sua attività chiamata “Uomo e Cosmo”?

La storia, rappresentata in un montaggio video, vuole mostrare come l’uomo, sin dall’antichità, si sia relazionato con lo spazio e gli astri. L’attività vuole infatti unire la storia dell’uomo con la poesia e le scienze, ma anche la fantasia. Il percorso del protagonista si svolge a tappe: prima di tutto si ha un primo quadro del cosmo, poi il protagonista giunge sulla Terra e successivamente nelle “città invisibili”. Ci siamo ispirati a testi d’autor, miti, indagini scientifiche e ricostruzioni fantastiche.

 

Come coinvolge i suoi studenti nell’attività?

I miei alunni si occuperanno della recitazione delle scenette, della registrazione video e del montaggio finale.

 

Per quale motivo ha scelto questo tipo di attività per la notte bianca? Perché fa riferimento ai testi d’autore e al mito che sono alla base degli studi classici. Inoltre il viaggio dell’uomo è ambientato nel contesto dello spazio, tema che suscita sempre molto interesse e che porta ad una maggiore attenzione ma anche a fascino e stupore.

 

Pensa che i suoi studenti abbiano apprezzato questo tipo di attività?

Penso proprio di sì. I ragazzi sono partecipi ed entusiasti nella preparazione dell’attività

Notte nazionale dei licei classici 2019: la 3B porta in scena “Romeo and Juliet”

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Intervista agli studenti di 3B

di Stella Panavija e Aurora Piccardo

La notte bianca mostra come il liceo classico ci forma, non solo con lo  studio, ma anche come persone: noi lo dimostreremo attraverso l’opera shakespeariana Romeo and Juliet, recitandola in lingua originale.

 

Avete riscontrato delle difficoltà nella messa in scena dell’opera?

Emilio Gatto : ‘’Sì, abbiamo riscontrato delle difficoltà dal punto di vista mnemonico, poiché l’inglese utilizzato nelle opere di Shakespeare ha caratteristiche piuttosto arcaiche, ed è difficoltoso da apprendere’’.

Giorgio Torre : ‘’Sì, soprattutto per quanto riguarda l’interpretazione che dovrebbe coinvolgere il pubblico e farlo emozionare…almeno è questo il nostro intento!”.

Ludovica Cavallero ‘’Sì, inizialmente può risultare un’impresa difficile, ma dopo aver appreso le parti e dopo essersi immedesimati nei personaggi interpretati, si rivela un’iniziativa piuttosto semplice’’.

Francesca Caputi: ‘’Ovviamente ho riscontrato delle difficoltà, tuttavia, quando le cose vengono fatte con passione, tutto diventa molto più divertente e semplice’’.

 

Con quale criterio avete scelto i ruoli? Ad esempio, per votazione, per sorteggio o per decisione della professoressa?

Risposta generale: ‘’La professoressa ha proposto l’iniziativa a tutta la classe, dandoci la possibilità di

scegliere tra di noi i ruoli. Noi quattro ci siamo proposti spontaneamente, quasi d’impulso’’.

 

Come avete intenzione di strutturare le scene, i cambiamenti e gli abiti?

Emilio e Giorgio: ‘’Per l’abbigliamento non abbiamo ancora preso una decisione definitiva, però l’idea è quella di indossare gli stessi abiti o abiti molto simili, poiché ci alterniamo, interpretando lo stesso ruolo. Per i cambiamenti delle scene avevamo pensato a degli intermezzi, letti in italiano da figure esterne, in modo da riassumere le scene precedenti’’.

Ludovica e Francesca: ‘’Sfortunatamente non abbiamo ancora trovato il tempo per discutere

dell’abbigliamento, saranno comunque abiti pressoché simili tra di loro”.

 

Vi piace questa iniziativa di collaborazione tra licei classici?

 

Emilio e Giorgio: “La notte nazionale dei licei classici  è  un’ottima iniziativa, soprattutto perché mostra che il nostro liceo non propone  soltanto lo studio delle materie classiche, ma offre anche tante altre opportunità, come mostrano i nuovi indirizzi e potenziamenti.  La notte bianca inoltre  ha sempre ottenuto un grande successo di pubblico.

Ludovica e Francesca: ‘’Lo troviamo un modo per pubblicizzare la scuola e mostrare che frequentare un liceoclassico non significa soltanto studiare costantemente, ma che si possono anche svolgere iniziative diverse tra loro, sempre interessanti, e che ci formano come persone’’.

Notte nazionale dei licei classici 2019: la ruota mitico –storica

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Intervista alla professoressa Del Giudice e a due alunni della classe 1I.

di Sergio Bolog e Stefano Memore

– Professoressa Del Giudice, come si chiama l’iniziativa che ha elaborato con la 1I per “la notte bianca”?

– Sono responsabile di due iniziative. Quella che ho creato con la 1I si chiama “La ruota mitico – storica”.

In che cosa consiste questa ruota mitico – storica?

– La ruota è strutturata come una ruota della fortuna. Essa è suddivisa in sei spicchi che contengono ognuno un argomento. Essi sono l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, i Personaggi Storici, la Storia e i Miti. Nel gioco si affronteranno due squadre che, a turno, gireranno una freccia al centro della ruota. A seconda di dove la freccia punterà, i giocatori dovranno rispondere ad una domanda sull’argomento della ruota. Se risponderanno esattamente verrà assegnato un punto alla squadra invece, se dovesse accadere il contrario, il turno passerà agli avversari che avranno la possibilità di rispondere.

– A chi è venuta l’idea di questa ruota?

– L’idea di questa attività è venuta a me perché stavo cercando un gioco per la notte bianca che potesse essere istruttivo e allo stesso tempo coinvolgente.

– Quanto durerà il gioco?

– Il gioco ha una durata indefinita. Per renderlo il più lungo possibile i miei allievi ed io abbiamo creato quaranta domande per ogni argomento.

 

Matteo Ferri – allievo coinvolto nell’iniziativa:

– In quanti siete coinvolti nell’attività della notte bianca?

– Tutta la classe è coinvolta nell’attività. In totale siamo in trenta.

– Cosa  pensi di quest’attività?

– La trovo interessante e allo stesso tempo coinvolgente. Molto bella!

 

Paola Canepa – allieva coinvolta nell’iniziativa:

– Cosa pensi della ruota mitico – storica?

– Trovo che sia un’iniziativa molto carina. Mi è piaciuto lavorarci sopra e sono molto soddisfatta del risultato della classe.

– Pensi che sarà un successo?

– Non posso garantirlo, ma secondo me sì. La trovo una bella idea.