Una giocosa notte al Liceo D’Oria

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Beniamino Becci 1B

La notte del Liceo Classico è una sera in cui tutte le formalità sembrano scomparire e farti scoprire che la scuola è anche uno spazio in cui stare insieme per condividere non solo nozioni ma anche allegria, divertimento, musica e chiacchiere.

Alla notte del liceo classico D’Oria, mi sono occupato, come reporter, di assistere alla performance dei giochi dell’antichità e ho scoperto che sia i greci che i latini giocavano moltissimo sia da bambini che da adulti. Gli antichi attribuivano grande importanza al gioco riconoscendo il suo valore educativo e l’importanza della competizione per lo sviluppo dell’abilità personale.

I bambini greci e romani facevano alcuni giochi con le noci, cosi come oggi si usano le biglie, sia in casa che all’aperto. Il gioco delle noci era cosi importante e comune da far nascere il detto “RELINQUERE NUCES” che significa lasciare il gioco delle noci e divenne metafora della fine della fase dell’infanzia.

Sono stati presentati anche giochi con le Carte dell’Olimpo in cui venivano poste domande sulle divinità Greche rappresentate per verificare l’abilità e le conoscenze.

Le presentazioni dei giochi sono state accompagnate da citazioni di poeti e autori importanti della classicità che, ad esempio, lodavano personaggi del tempo per la loro bravura nel gioco come oggi si usa fare per lo sport.

E’ stato divertente vivere la scuola per incontrarsi e stare insieme al di fuori del normale orario scolastico, condividendo i talenti degli studenti e le conoscenze su aspetti non sempre usuali nella didattica.

 

Il prologo della “Wife of Bath” in scena al liceo Andrea D’Oria

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova
Gli attori della 4G

di Sergio Bolog, Andrea Catzeddu e Giulia Marcianò

Anche quest’anno, è stata celebrata venerdì 17 gennaio la Notte Nazionale del liceo classico, iniziativa a cui hanno aderito più di 400 licei in tutt’Italia. Al liceo Andrea D’Oria di Genova, in particolare, la serata è stata accompagnata da numerosi spettacoli tratti da capolavori della letteratura greca, latina e … inglese.

Tra questi vi è “The Wife of Bath”, tratto da “The Canterbury Tales”, opera del poeta Geoffrey Chaucer, considerato il padre della letteratura inglese. La rappresentazione del prologo dell’opera è stata curata, in lingua originale da alcuni alunni della classe 4G .

Tutti gli attori, compresa  la Signora di Bath, erano maschi, secondo le convenzioni dell’epoca. Uniche presenze femminili, le traduttrici!

Ecco il nostro videoservizio

https://youtu.be/M54Q3cT8mNc

I giochi dell’antichità: divertirsi come i bambini greci con gli alunni della 2H

Di Andrea Catzeddu e Paolo Di Bella –  classe 2B

Venerdì 17 Gennaio, durante la “notte nazionale del licei classici” al liceo Andrea D’Oria di Genova abbiamo assistito a spettacoli, giochi ed esibizioni a tema “classico”. La classe 2H, guidata dalle professoresse Del Giudice e Dominici, offriva ai visitatori l’opportunità di sperimentare i giochi dell’antichità, ossia i divertimenti di cui erano provvisti i bambini nell’epoca della Grecia classica.

Ecco il nostro video servizio:

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Vi “Strozzi”amo d’arte

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Anna Giacon e Ilaria Penco – cl. 2B

Venerdì 17 gennaio al Liceo D’Oria anche Bernardo Strozzi, “il prete genovese” maestro del colore,  era presente in carne ed ossa alla VI edizione della “Notte Nazionale del Liceo Classico”,  dedicata quest’anno in particolare quest’anno all’amore in tutte le sue sfaccettature.

Federico Pontiggia, nelle vesti di Bernardo Strozzi, e gli alunni della 4 E  hanno illustrato il loro progetto di alternanza scuola-lavoro, raccontando al pubblico la sua vita e spiegando i segreti di  alcune sue opere.

Ecco il nostro videoservizio: https://www.youtube.com/watch?v=atP5MPlZvis

 

 

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

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L’orazione “Per Eufileto” di Lisia: quando il greco diventa divertente

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Di Elena Dellacasa, Anna Sartini ed Estella Bogaert (2B)

Anche quest’anno il Liceo Classico Andrea d’Oria di Genova ha partecipato alla Notte Nazionale del Liceo Classico. L’iniziativa viene proposta da ormai sei anni ed è nata dall’idea di un docente presso il Liceo Classico Gulli e Pennisi di Acireale (Catania).

La classe 2B , ad indirizzo giornalistico, durante la serata ha documentato i diversi spettacoli, tra cui la messa in scena del processo tratto dall’orazione “Per Eufileto” di Lisia, realizzata dalla 4F.

Questa è stata resa, in modo originale, trasformandola quasi in uno sketch comico e divertente, per dimostrare come argomenti e materie oggetto di studio in un liceo classico si possono trasformare in un’esperienza coinvolgente e piacevole.

Di seguito il link al nostro videoservizio

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Ex studenti alla notte bianca del liceo classico A.D’Oria

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Di Sofia Puggioni 1D

Il giorno 17 gennaio 2020, in tutta Italia, si è svolta la VI edizione della notte bianca dei licei classici, evento nato per mostrare le qualità dell’indirizzo. Assistendo all’evento nel liceo Andrea D’Oria, posso dire con certezza che la serata ha colpito nel segno. In moltissimi infatti, tra ragazzi e genitori, sono accorsi ad assistere agli spettacoli organizzati dagli studenti. Ma qual è stata l’impressione che hanno avuto gli spettatori? Per scoprirlo ho intervistato Luca, un ex studente del liceo D’Oria, ormai genitore, che ha portato il figlio ad assistere alla notte bianca nella sua vecchia scuola.

La notte bianca dei licei classici è un’idea nata sei anni fa, di conseguenza quando lei frequentava quest’istituto ancora non esisteva. Cosa pensa riguardo a quest’ iniziativa?

Io personalmente ho imparato tanto frequentando il classico e trovo molto bello che una notte all’anno vengano mostrati molti dei suoi lati positivi. Quando andavo al liceo io, era solo un indirizzo per i “secchioni” e niente di più, nessuno coglieva a pieno il vero percorso che si svolgeva. Io stesso non ero convinto del classico, anche perché la mia scelta per le superiori è stata deviata dai miei genitori, ma ogni dubbio che avevo è sparito poco dopo. Detto questo, apprezzo anche di poter vedere la mia vecchia scuola e chi la frequenta adesso, cosa che mi sarebbe stata molto più difficile senza la notte bianca.

Cos’ha provato mentre varcava nuovamente la porta del suo vecchio liceo?

E’ una sensazione davvero strana. Per uno studente entrare nella propria scuola è la normalità, anche perché ci viene tutti i giorni, ma per me ormai, dopo così tanti anni, non dovrebbe più essere la normalità. La cosa che mi ha sorpreso è che nonostante i cambiamenti ed il tempo trascorso, per me è stato normale come a quel tempo, sento ancora quell’appartenenza che ha ogni studente, come se il tempo non fosse mai andato avanti. Mi sono sentito di nuovo un ragazzo.

Vorrebbe che suo figlio frequentasse il D’Oria?

Ho una figlia che frequenta ancora la seconda media, quindi la scelta del liceo non la riguarda del tutto, ma comunque stasera l’ho portata con me. A suo tempo, se sarà la sua scelta, mi farebbe molto piacere ma non la costringerei mai a frequentare una scuola che non le appartiene. Per quanto la mia esperienza al D’Oria sia stata positiva, ho biasimato tanto i miei genitori per non avermi fatto scegliere liberamente e non voglio che mia figlia reagisca allo stesso modo nei miei confronti. Poi capisco che cinque anni in un posto dove non si sta bene, possono essere davvero angoscianti.

A quali spettacoli è riuscito ad assistere stasera?

Sono arrivato subito alle 18:00, quindi i primi spettacoli che ho visto sono stati quelli in aula magna, dai quali sono rimasto piacevolmente sorpreso, specialmente dalle esibizioni musicali. Per il resto ero molto incuriosito dallo spettacolo su Saffo e le ragazze delle Tiaso, così ho assistito a quello. Purtroppo non sono riuscito a vedere molto altro perché mi sono assentato per cenare per un lasso abbondante di tempo.

Come ha trovato lo spettacolo dedicato a Saffo?

Mi è piaciuto davvero molto, a partire dall’interpretazione molto buona delle ragazze, fino ai costumi. Ne è rimasta molto entusiasta anche mia moglie, che è sempre stata appassionata della storia di Saffo.

Le farebbe piacere partecipare anche alla prossima edizione della notte bianca?

Se avrò tempo parteciperò molto volentieri. L’edizione di quest’anno mi è piaciuta molto e tornare al D’Oria come ho già detto mi ha fatto moltissimo piacere e poi chissà, magari mia figlia l’anno prossimo deciderà di iscriversi qui e sarà lei stessa a chiedermi di venire alla notte bianca, per essere più pronta a partecipare dall’interno poi alle superiori.

 

 

 

 

 

Il racconto di Lisia prende vita.

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Di Sofia Allegro e Lorenzo Giors, 1B.

Durante la notte bianca, il cui tema era l’amore, la classe 4F ha messo in scena l’orazione di Lisia  che parla del tradimento della moglie di Eufileto con Eratostene e dell’uccisione di quest’ultimo da parte del marito tradito e furioso.

I ragazzi, che hanno interpretato i loro ruoli con grande sicurezza, si sono poi dimostrati molto disponibili all’intervista che è stata loro posta. Alla domanda ” Perché avete scelto questa orazione? “, la risposta è stata chiara ed esauriente: avevano, infatti, studiato da poco Lisia e hanno ritenuto l’opera più semplice da mettere in scena. I ragazzi hanno naturalmente già familiarità con esperienze simili  poiché da quattro anni inscenano opere soprattutto a tema mitologico ambientate nella Grecia antica. Questo ha permesso loro di agire con maggior sicurezza rispetto ai precedenti anni.

C’è stata una grande concorrenza per i ruoli principali, i più ambiti, e non tutti sono riusciti ad ottenere il ruolo che volevano, ma si sono impegnati comunque senza lamentarsi e il risultato è stato molto buono. Grazie alle esperienze passate, sono riusciti a calibrare bene i tempi di preparazione, iniziando a scrivere il copione verso novembre grazie ad una loro compagna. Le prove sono iniziate  a metà dicembre, occupando le ore di latino e greco. La messa in scena ha evidenziato molto bene l’impegno che i ragazzi hanno profuso per questo progetto, al quale tenevano molto.

I giovani attori hanno anche raccontato le loro sensazioni, confermando l’iniziale adrenalina e nervosismo, la comune paura di dimenticarsi le battute quando si è sul palco e il conseguente dissolvimento di tutto questo miscuglio di emozioni appena iniziato lo spettacolo. Infine, alla domanda posta loro sulla notte bianca, in generale hanno espresso le loro opinioni  al riguardo, affermando che la trovano un’ottima iniziativa per introdurre molti studenti ancora scettici al liceo classico, ma che deve essere bene organizzata, poiché capita che alcuni possano trovarla noiosa a causa di un organizzazione non eccellente.

“La passione è quello che conta, un buon liceo fa la differenza”

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Halima Ouanane 1B

Il 17 gennaio 2020 il liceo classico Andrea D’Oria di Genova ha aperto le porte a tutta la cittadinanza dalle ore 18:00 alle ore 24:00 per un evento dal titolo ” Questa notte è ancora nostra” ispirato alla famosa canzone di Antonello Venditti. La serata è stata divisa in due parti: la prima parte, alle ore 18:00, si è tenuta nell’aula magna della scuola, con monologhi, canzoni, balli e recitazioni di poesie in cui si sono esibiti molti alunni di grande talento;  la seconda parte, dalle ore 21:00 – dopo il buffet  si è svolta nelle varie aule con numerosi spettacoli ed esibizioni. Ho avuto il piacere di intervistare il professor Baldi, docente di storia e filosofia del liceo classico Andrea D’Oria. che è stato presente alla serata.

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Saffo e le ragazze del Tiaso alla notte dei licei classici

di Giulia Marini  e Pietro Gnecco,  1D

Venerdì 17 Gennaio si è tenuta in tutta Italia la Notte Bianca dei licei classici (http://www.nottenazionaleliceoclassico.it/), iniziativa alla quale anche il liceo A. D’Oria ha aderito.

L’evento si è articolato in una prima presentazione ufficiale della notte e una seconda fase, che ha visto più spettacoli svolgersi contemporaneamente. Tra questi è stato inscenato Saffo e le ragazze del Tiaso, riproduzione della giornata tipo all’interno del T0iaso greco, eseguita dalle alunne della 4G. Come spiegato all’inizio della rappresentazione, il Tiaso era una scuola per fanciulle aristocratiche e aveva come fine la preparazione al matrimonio. Qui venivano educate giovani donne all’arte della danza, alla raffinatezza e alla devozione per la dea Afrodite, patrona della bellezza femminile.

All’interno dell’esibizione si ritrovano le attività educative del Tiaso: dopo un’ iniziale invocazione ad Afrodite, si passa all’esercizio dell’ eleganza e grazia del cammino, alla pratica della danza, del canto e della composizione di corone di fiori. Durante lo svolgersi degli eventi emerge la figura di Saffo: ella dirige il gruppo di ragazze e trasmette loro importanti insegnamenti, come l’interpretazione dell’ amore. Altra tematica trattata è il rapporto fra Saffo e le sue allieve, spesso caratterizzato da profondo amore. Nello spettacolo viene messo in scena anche il dolore provato dalla poetessa nel lasciare andare le proprie allieve ormai  prossime alle nozze, sentimento espresso durante una notte di riflessione:Eros a me scuote l’animo come il vento sulle querce dei monti”. Questo affanno si manifesterà con tale potenza che, nel vedere un colloquio fra una ragazza e il suo promesso sposo, le procurerà sintomi riconducibili ad un attacco di panico (“Di parole rimango muta, la voce sulla lingua mi si spezza e subito un fuoco mi corre sotto la pelle, non vedo più nulla con gli occhi e le orecchie mi rombano e un sudore mi scende giù, e un tremore mi prende tutta. Sono più verde dell’ erba e mi sembra di essere poco distante dal morire) e fitte di gelosia verso il fortunato uomo, al quale verrà data l’ opportunità di vivere con la giovane.

 

Durante la parte finale dello spettacolo Saffo, ormai diventata anziana, pronuncia un malinconico monologo, dove ricorda con molta nostalgia i tempi del Tiaso. Nella conclusione vengono pronunciate dalla poetessa parole che mai potrebbero essere più profetiche:” Qualcuno, nel futuro, si ricorderà di noi” . Sicuramente la 4G si è ricordata di loro e, con l’iniziativa della Notte Bianca, ha contribuito ad alimentare la nostra memoria di questo singolare personaggio e conservare il ricordo del Tiaso, luogo unico nella Grecia antica.