Tra finzione e realtà: il genere fantastico

Di Alberto Brenna 1D

Nel corso della Notte Bianca dei licei classici svoltasi Venerdì 17 Gennaio dalle 18 a mezzanotte, il Liceo Andrea D’Oria ha aperto le proprie porte al pubblico, presentando svariati eventi ed esibizioni di tutti i tipi. Uno degli eventi più interessanti della serata è stato sicuramente la presentazione di una rassegna di cortometraggi realizzati dalla 2F, il cui filo conduttore era il genere fantastico.

Di durata variabile dai 2 ai 10 minuti circa, ognuno di essi faceva parte di un sotto-genere ed era caratterizzato da un approccio differente al fantastico: fra questi, vale la pena citare Doppëlganger, interessante variazione sul tema del doppio e capace di lasciare lo spettatore con il fiato sospeso; I tre anelli, di stampo classicamente horror e La nuit de Gênes, che narra la crisi esistenziale vissuta dal poeta Paul Valery a Genova nella notte fra il 4 e il 5 Ottobre 1892 e che lo porterà a ripudiare la poesia e la letteratura.

I cortometraggi sono stati presentati da due studenti della 2F e una presentazione speciale è stata dedicata a quello su Valery da parte dell’ideatrice stessa, presentazione fondamentale per rendere comprensibile la visione. Unica nota dolente della serata è stata un problema di audio che ha colpito la maggior parte dei lavori, rendendoli più difficili da seguire per il pubblico che in alcuni casi si è dovuto affidare solo alla forza delle immagini.

Tralasciando queste problematiche, si è trattata comunque di un’esperienza molto interessante, che ha permesso a diversi studenti di dare sfogo alla propria creatività e di mostrare la propria bravura sia nello scrivere sia nel recitare. La speranza è che iniziative di questo tipo possano ripetersi anche nei prossimi anni.

Liceo classico tra antico e contemporaneo

di Giorgia Mori, 1B

Pochi giorni fa, durante la notte nazionale dei licei classici, il liceo  A. D’Oria ha aperto le sue porte a un pubblico di tutte le età, intrattenendo gli ospiti con  innumerevoli spettacoli organizzati da studenti e professori, che hanno cercato di far entrare  per qualche ora nel mondo classico chi non lo conosce o chi magari, nel tempo, se n’è scordato.

Fra gli spettacoli esposti nella serata, apprezzabile è stato quello della classe 2F, “Amor c’ha nullo amato“, celebre verso citato da Dante nel canto V dell’ Inferno (v. 103).

Il filo conduttore dello spettacolo era l’amore nelle varie epoche, interpretato da diversi poeti; il primo citato dai ragazzi è stato Dante nella Divina Commedia e il suo amore verso Beatrice, poi Catullo con l’amante Lesbia nel 55 a. C. , che  nei carmina 51 e 85 è chiamata così in onore della poetessa Saffo, proveniente dall’isola di Lesbo, molto cara a Catullo. Per ultimo, viene raccontata Saffo, e successivamente  letta e poi tradotta una sua composizione sull’amore, in lingua greca, e due carmina di Catullo, in lingua latina.  Tra le varie poesie e la narrazione, i ragazzi hanno proposto al pubblico alcune canzoni di Antonello Venditti, come ” Ci vorrebbe un amico” e “Compagno di scuola” che nel testo citavano i versi di Dante. 

L’ esibizione dei ragazzi è stata interessante e allo stesso tempo coinvolgente e a tratti comica, la classe ha lavorato a questo progetto per circa un mese, imparando a memoria brani e interpretandoli come i poeti di quel tempo, la scelta degli  argomenti esposti è stata dettata dal voler accostare idee di “amore” sotto diversi punti di vista e secondo autori molto famosi e con stili differenti.

Infine, i ragazzi della 2F hanno spronato gli alunni delle medie presenti,  amanti dell’ arte e del teatro, a frequentare il loro corso, l’indirizzo artistico creativo, in quanto diverso e più aperto al mondo della libera espressione rispetto agli altri indirizzi di studio presenti nel liceo classico.

Una giocosa notte al Liceo D’Oria

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Beniamino Becci 1B

La notte del Liceo Classico è una sera in cui tutte le formalità sembrano scomparire e farti scoprire che la scuola è anche uno spazio in cui stare insieme per condividere non solo nozioni ma anche allegria, divertimento, musica e chiacchiere.

Alla notte del liceo classico D’Oria, mi sono occupato, come reporter, di assistere alla performance dei giochi dell’antichità e ho scoperto che sia i greci che i latini giocavano moltissimo sia da bambini che da adulti. Gli antichi attribuivano grande importanza al gioco riconoscendo il suo valore educativo e l’importanza della competizione per lo sviluppo dell’abilità personale.

I bambini greci e romani facevano alcuni giochi con le noci, cosi come oggi si usano le biglie, sia in casa che all’aperto. Il gioco delle noci era cosi importante e comune da far nascere il detto “RELINQUERE NUCES” che significa lasciare il gioco delle noci e divenne metafora della fine della fase dell’infanzia.

Sono stati presentati anche giochi con le Carte dell’Olimpo in cui venivano poste domande sulle divinità Greche rappresentate per verificare l’abilità e le conoscenze.

Le presentazioni dei giochi sono state accompagnate da citazioni di poeti e autori importanti della classicità che, ad esempio, lodavano personaggi del tempo per la loro bravura nel gioco come oggi si usa fare per lo sport.

E’ stato divertente vivere la scuola per incontrarsi e stare insieme al di fuori del normale orario scolastico, condividendo i talenti degli studenti e le conoscenze su aspetti non sempre usuali nella didattica.

 

Il prologo della “Wife of Bath” in scena al liceo Andrea D’Oria

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova
Gli attori della 4G

di Sergio Bolog, Andrea Catzeddu e Giulia Marcianò

Anche quest’anno, è stata celebrata venerdì 17 gennaio la Notte Nazionale del liceo classico, iniziativa a cui hanno aderito più di 400 licei in tutt’Italia. Al liceo Andrea D’Oria di Genova, in particolare, la serata è stata accompagnata da numerosi spettacoli tratti da capolavori della letteratura greca, latina e … inglese.

Tra questi vi è “The Wife of Bath”, tratto da “The Canterbury Tales”, opera del poeta Geoffrey Chaucer, considerato il padre della letteratura inglese. La rappresentazione del prologo dell’opera è stata curata, in lingua originale da alcuni alunni della classe 4G .

Tutti gli attori, compresa  la Signora di Bath, erano maschi, secondo le convenzioni dell’epoca. Uniche presenze femminili, le traduttrici!

Ecco il nostro videoservizio

https://youtu.be/M54Q3cT8mNc

I giochi dell’antichità: divertirsi come i bambini greci con gli alunni della 2H

Di Andrea Catzeddu e Paolo Di Bella –  classe 2B

Venerdì 17 Gennaio, durante la “notte nazionale del licei classici” al liceo Andrea D’Oria di Genova abbiamo assistito a spettacoli, giochi ed esibizioni a tema “classico”. La classe 2H, guidata dalle professoresse Del Giudice e Dominici, offriva ai visitatori l’opportunità di sperimentare i giochi dell’antichità, ossia i divertimenti di cui erano provvisti i bambini nell’epoca della Grecia classica.

Ecco il nostro video servizio:

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Vi “Strozzi”amo d’arte

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Anna Giacon e Ilaria Penco – cl. 2B

Venerdì 17 gennaio al Liceo D’Oria anche Bernardo Strozzi, “il prete genovese” maestro del colore,  era presente in carne ed ossa alla VI edizione della “Notte Nazionale del Liceo Classico”,  dedicata quest’anno in particolare quest’anno all’amore in tutte le sue sfaccettature.

Federico Pontiggia, nelle vesti di Bernardo Strozzi, e gli alunni della 4 E  hanno illustrato il loro progetto di alternanza scuola-lavoro, raccontando al pubblico la sua vita e spiegando i segreti di  alcune sue opere.

Ecco il nostro videoservizio: https://www.youtube.com/watch?v=atP5MPlZvis

 

 

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

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L’orazione “Per Eufileto” di Lisia: quando il greco diventa divertente

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Di Elena Dellacasa, Anna Sartini ed Estella Bogaert (2B)

Anche quest’anno il Liceo Classico Andrea d’Oria di Genova ha partecipato alla Notte Nazionale del Liceo Classico. L’iniziativa viene proposta da ormai sei anni ed è nata dall’idea di un docente presso il Liceo Classico Gulli e Pennisi di Acireale (Catania).

La classe 2B , ad indirizzo giornalistico, durante la serata ha documentato i diversi spettacoli, tra cui la messa in scena del processo tratto dall’orazione “Per Eufileto” di Lisia, realizzata dalla 4F.

Questa è stata resa, in modo originale, trasformandola quasi in uno sketch comico e divertente, per dimostrare come argomenti e materie oggetto di studio in un liceo classico si possono trasformare in un’esperienza coinvolgente e piacevole.

Di seguito il link al nostro videoservizio

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Ex studenti alla notte bianca del liceo classico A.D’Oria

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Di Sofia Puggioni 1D

Il giorno 17 gennaio 2020, in tutta Italia, si è svolta la VI edizione della notte bianca dei licei classici, evento nato per mostrare le qualità dell’indirizzo. Assistendo all’evento nel liceo Andrea D’Oria, posso dire con certezza che la serata ha colpito nel segno. In moltissimi infatti, tra ragazzi e genitori, sono accorsi ad assistere agli spettacoli organizzati dagli studenti. Ma qual è stata l’impressione che hanno avuto gli spettatori? Per scoprirlo ho intervistato Luca, un ex studente del liceo D’Oria, ormai genitore, che ha portato il figlio ad assistere alla notte bianca nella sua vecchia scuola.

La notte bianca dei licei classici è un’idea nata sei anni fa, di conseguenza quando lei frequentava quest’istituto ancora non esisteva. Cosa pensa riguardo a quest’ iniziativa?

Io personalmente ho imparato tanto frequentando il classico e trovo molto bello che una notte all’anno vengano mostrati molti dei suoi lati positivi. Quando andavo al liceo io, era solo un indirizzo per i “secchioni” e niente di più, nessuno coglieva a pieno il vero percorso che si svolgeva. Io stesso non ero convinto del classico, anche perché la mia scelta per le superiori è stata deviata dai miei genitori, ma ogni dubbio che avevo è sparito poco dopo. Detto questo, apprezzo anche di poter vedere la mia vecchia scuola e chi la frequenta adesso, cosa che mi sarebbe stata molto più difficile senza la notte bianca.

Cos’ha provato mentre varcava nuovamente la porta del suo vecchio liceo?

E’ una sensazione davvero strana. Per uno studente entrare nella propria scuola è la normalità, anche perché ci viene tutti i giorni, ma per me ormai, dopo così tanti anni, non dovrebbe più essere la normalità. La cosa che mi ha sorpreso è che nonostante i cambiamenti ed il tempo trascorso, per me è stato normale come a quel tempo, sento ancora quell’appartenenza che ha ogni studente, come se il tempo non fosse mai andato avanti. Mi sono sentito di nuovo un ragazzo.

Vorrebbe che suo figlio frequentasse il D’Oria?

Ho una figlia che frequenta ancora la seconda media, quindi la scelta del liceo non la riguarda del tutto, ma comunque stasera l’ho portata con me. A suo tempo, se sarà la sua scelta, mi farebbe molto piacere ma non la costringerei mai a frequentare una scuola che non le appartiene. Per quanto la mia esperienza al D’Oria sia stata positiva, ho biasimato tanto i miei genitori per non avermi fatto scegliere liberamente e non voglio che mia figlia reagisca allo stesso modo nei miei confronti. Poi capisco che cinque anni in un posto dove non si sta bene, possono essere davvero angoscianti.

A quali spettacoli è riuscito ad assistere stasera?

Sono arrivato subito alle 18:00, quindi i primi spettacoli che ho visto sono stati quelli in aula magna, dai quali sono rimasto piacevolmente sorpreso, specialmente dalle esibizioni musicali. Per il resto ero molto incuriosito dallo spettacolo su Saffo e le ragazze delle Tiaso, così ho assistito a quello. Purtroppo non sono riuscito a vedere molto altro perché mi sono assentato per cenare per un lasso abbondante di tempo.

Come ha trovato lo spettacolo dedicato a Saffo?

Mi è piaciuto davvero molto, a partire dall’interpretazione molto buona delle ragazze, fino ai costumi. Ne è rimasta molto entusiasta anche mia moglie, che è sempre stata appassionata della storia di Saffo.

Le farebbe piacere partecipare anche alla prossima edizione della notte bianca?

Se avrò tempo parteciperò molto volentieri. L’edizione di quest’anno mi è piaciuta molto e tornare al D’Oria come ho già detto mi ha fatto moltissimo piacere e poi chissà, magari mia figlia l’anno prossimo deciderà di iscriversi qui e sarà lei stessa a chiedermi di venire alla notte bianca, per essere più pronta a partecipare dall’interno poi alle superiori.

 

 

 

 

 

Il racconto di Lisia prende vita.

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Di Sofia Allegro e Lorenzo Giors, 1B.

Durante la notte bianca, il cui tema era l’amore, la classe 4F ha messo in scena l’orazione di Lisia  che parla del tradimento della moglie di Eufileto con Eratostene e dell’uccisione di quest’ultimo da parte del marito tradito e furioso.

I ragazzi, che hanno interpretato i loro ruoli con grande sicurezza, si sono poi dimostrati molto disponibili all’intervista che è stata loro posta. Alla domanda ” Perché avete scelto questa orazione? “, la risposta è stata chiara ed esauriente: avevano, infatti, studiato da poco Lisia e hanno ritenuto l’opera più semplice da mettere in scena. I ragazzi hanno naturalmente già familiarità con esperienze simili  poiché da quattro anni inscenano opere soprattutto a tema mitologico ambientate nella Grecia antica. Questo ha permesso loro di agire con maggior sicurezza rispetto ai precedenti anni.

C’è stata una grande concorrenza per i ruoli principali, i più ambiti, e non tutti sono riusciti ad ottenere il ruolo che volevano, ma si sono impegnati comunque senza lamentarsi e il risultato è stato molto buono. Grazie alle esperienze passate, sono riusciti a calibrare bene i tempi di preparazione, iniziando a scrivere il copione verso novembre grazie ad una loro compagna. Le prove sono iniziate  a metà dicembre, occupando le ore di latino e greco. La messa in scena ha evidenziato molto bene l’impegno che i ragazzi hanno profuso per questo progetto, al quale tenevano molto.

I giovani attori hanno anche raccontato le loro sensazioni, confermando l’iniziale adrenalina e nervosismo, la comune paura di dimenticarsi le battute quando si è sul palco e il conseguente dissolvimento di tutto questo miscuglio di emozioni appena iniziato lo spettacolo. Infine, alla domanda posta loro sulla notte bianca, in generale hanno espresso le loro opinioni  al riguardo, affermando che la trovano un’ottima iniziativa per introdurre molti studenti ancora scettici al liceo classico, ma che deve essere bene organizzata, poiché capita che alcuni possano trovarla noiosa a causa di un organizzazione non eccellente.