Che cosa fanno i cittadini per ridurre lo spreco alimentare?

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Francesco Ferrando, Federico Frau, Filippo Lo Giacco, Filippo De Ferrari e Matteo Martelli, 2d.     

Lo spreco alimentare è un problema molto grave che affligge la nostra società e il primo passo per risolvere la questione è prenderne coscienza, perciò abbiamo chiesto a persone appartenenti a diverse fasce d’età che esercitano diverse professioni se ne fossero a conoscenza.

Tu conosci questo problema?
Se non ne sei consapevole, questo video è fatto per te! 

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Lo spreco metabolico alimentare: un problema ancora nell’ombra per i cittadini genovesi.

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Eleonora Gatti, Federica Gaudiano, Flavia Moschetta, Giorgia Tucci, Ginevra Venturi di 2D

Lo spreco metabolico è una tematica poco discussa e poco conosciuta. Mangiare eccessivamente arreca danni al nostro organismo, all’ambiente e genera problemi sociali.

Per questo ci siamo chiesti:

I cittadini genovesi sono a conoscenza di tutto ciò?

Lo scopriamo insieme in questa intervista:

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Dieta mediterranea e riduzione degli sprechi: quale impatto sull’ambiente?

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Chiara Bonagiunti, Vittoria Bosio, Dario Donato, Margot Gristina, Sara Mercurio, 2D .

Si sente spesso parlare di spreco alimentare, ma hai mai sentito parlare di spreco metabolico?

Nel mondo alimentare sono enormi le differenze di accesso e distribuzione degli alimenti, con impatti negativi non solo sulla salute e sull’economia ma anche sull’ambiente. Per aspirare ad un sistema equo e sostenibile è necessario conoscere questo problema.

Andrea Segrè, docente universitario di Scienze agrarie e Tecnologie agrarie, all’Università di Bologna, fondatore della campagna “SprecoZero”, nel 2022 ha pubblicato il libro “L’insostenibile pesantezza dello spreco alimentare”. La lettura di questo libro ci ha coinvolti ed incuriositi; Segrè ci ha dato la possibilità di porgergli alcune domande, che potrai ascoltare in questa video intervista.

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Dal supermercato alla tavola: impariamo a mangiare in modo equilibrato

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Serena Biscari, Maia Fornaroli, Benedetta Lorenzon, Benedetta Pittaluga, Elisa Schena, 2D

Hai mai sentito parlare di spreco metabolico? Sei consapevole dei danni che può arrecare alla tua salute? Se la risposta è no, o vuoi saperne di più, questo video è adatto a te. Potrai approfondire questo argomento ascoltando le spiegazioni e i consigli della Dott.ssa Monica Gasperi, esperta Biologa Nutrizionista, per modificare e correggere il tuo stile di vita e rendere la tua salute in salute.

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Nodi da slegare e legami da annodare

“Avendo fuggito ogni altro lavoro per paura, mi ritrovo a fare il lavoro che fa più paura a tutti”

di Emanuele Bennati, Alessia Burgos, Laura Odino, Stefano Ribaldone e Martina Rosillo 1d 

Coinvolgente, arricchente e stimolante: questo è stato per la 1D del Liceo Classico “Andrea D’Oria” di Genova il progetto Adotta uno scrittore promosso dal Salone Internazionale del libro di Torino.

Tre incontri intensi, in cui lo scrittore e psichiatra Paolo Milone, autore de “L’arte di legare le persone”, ha raccontato  tutto quello che si cela dietro la scrittura di un libro, sia dal punto di vista emotivo che editoriale.

Il progetto ci ha fatto conoscere un mondo sconosciuto, quello della psichiatria, basato sull’ascolto e sull’aiuto dell’altro.

Letture dei nostri testi e dialoghi formativi hanno caratterizzato le ore trascorse con l’autore e passo dopo passo siamo riusciti a scoprire qualche piccolo sprazzo della vita di uno psichiatra.

Prendendo come spunto il testo dell’autore, ma utilizzando un linguaggio semplice e personale, ci è stato chiesto di scrivere delle lettere e così abbiamo avuto la possibilità di immedesimarci nelle storie dei compagni e di metterci alla prova nella condivisione di sentimenti personali ad alta voce, superando il disagio e la difficoltà di trasferire su un pezzo di carta quelli che sono solo pensieri.

Aver avuto l’opportunità di ascoltare l’interpretazione di un libro direttamente dalle parole dell’autore ci ha stimolati a cercare più a fondo in ogni futura lettura il messaggio che lo scrittore ci vuole trasmettere e ci ha fatto comprendere un modo di esprimersi diverso ed inconsueto.

L’arte di legare le persone” è ricco di metafore: Milone infatti pensa che la poesia sia il modo più semplice per comprendere tematiche complesse, come quella della malattia mentale.

Le metafore creano empatia tra il lettore e lo scrittore e permettono di entrare in un mondo evocativo: il titolo è già di per sé un simbolo, in quanto la parola “legare” si riferisce a stringere rapporti con i pazienti e al tempo stesso “contenere” le persone legandole ai letti quando rischiano di compiere azioni estreme. Il suo tipo di scrittura lascia grande spazio all’interpretazione del lettore, perché è impossibile formulare una teoria che comprenda la complessità umana.

Questi incontri ci hanno anche arricchito umanamente, sia per la sorprendente storia personale dello psichiatra, sia per la passione per il proprio lavoro che abbiamo visto nei suoi occhi, nonostante le tragedie dei pazienti che ci ha raccontato. Ci siamo resi conto dell’importanza di aiutare gli altri nella propria professione e che sentimenti come l’ansia da fallimento o l’insicurezza sono comuni a tantissime persone e non dobbiamo averne timore. Non bisogna infatti lasciare che i problemi diventino montagne insormontabili: quando ci sentiamo sopraffatti dobbiamo solo uscire dal “Reparto 77” per prendere una boccata d’aria fresca.

Un altro elemento che ci accomuna all’autore è il profondo amore per Genova e per il nostro territorio: spesso infatti Milone fa riferimento al mare come valvola di sfogo…..perché alla fine i problemi sono come le onde, arrivano quando meno te li aspetti e ti stravolgono la vita. 

Come sarà l’onda che arriva?

Più alta, più impetuosa della precedente?

E scommetti, l’attendi, la guardi.

Tutte uguali, tutte diverse.

Questo gioco può andare avanti all’infinito,

il grande metronomo non si stanca mai.

Ma a me basta, per andarmene, aver dimenticato

perché sono arrivato.”

 

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Un momento dell'incontro finale del progetto al Salone del libro di Torino   

“Mezz’ora di risate” alla Notte Nazionale del Liceo Classico

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Carlotta Berni e Alice Moretti 1B

La sera del 5 maggio 2023 si è svolta la Notte Nazionale del Liceo Classico, il cui tema di quest’anno era la guerra. Durante la serata sono stati svolte varie attività come letture di poesie, performance musicali ed esposizioni artistiche e, per sdrammatizzare la serata dal tema particolarmente profondo e cupo, i ragazzi del laboratorio teatrale di Mauro Pirovano, noto attore genovese, hanno rappresentato davanti  al pubblico sette sketch comici. “Mezz’ora di risate” era il titolo di questa parte di serata.

Una scena dello sketch “Socrate”

La mezz’ora degli sketch comici si è aperta con un episodio riguardante Socrate che giocava sulla celebre citazione del filosofo greco “So di non  sapere”. La scena dava una caratterizzazione letterale al significato della frase. Nella scenetta un giovane Socrate viene bocciato ad un esame perché continuava a dire che “sapeva di non sapere”. Dopo i tormenti della popolazione di Atene, venne condannato a morte. La sua sentenza prevedeva l’avvelenamento con la cicuta.

Un altro episodio che ci ha colpito è stato quello del Libraio, durante il quale i clienti della libreria richiedevano alla libraia delle opere inesistenti o libri conosciuti, ma cambiando il nome dell’autore, per esempio il famoso romanzo di Manzoni “I Promessi Sposi” viene storpiato nei “Promessi Sposi” di Emiliano Faloppa, come anche la famosa raccolta di novelle il “Decameron” di Giovanni Boccaccio viene trasformato nel “Dodecamerone” di Emiliano Faloppa, in un crescendo comico che giunge all’affermazione di non saper neppure leggere, fino a fare perdere le staffe all’esasperata libraia .

Questa fase della nottata si è conclusa con la scena di “Rolando”, in cui un imbranato attore deve recitare il ruolo di Orlando, nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. L’attore non sapendo le battute deve ricorrere al suggeritore, ma li interpreta  in modo errato, scatenando caos sul “palco”,  ira nel regista e ilarità in sala.

Una scena dello sketch comico “Rolando”

Terminato lo spettacolo abbiamo intervistato alcuni ragazzi di 2F che hanno preso parte a questo progetto, raccogliendo le loro riflessioni sull’esperienza.

I giovani attori di 2F hanno deciso insieme al loro insegnante di dedicare una parte della serata allo spettacolo comico e un’altra allo spettacolo tragico, dividendosi a seconda delle loro preferenze.

Hanno appoggiato con piacere il progetto di Pirovano, che ha scelto il programma e i pezzi. Si sono divertiti molto, è stata una esperienza bella e formativa conoscere un attore come Mauro Pirovano e imparare da lui.

L’attività è cominciata  nel primo trimestre. Hanno deciso di aderire perché si trattava di un’esperienza bella e particolare. Oltre al divertimento, è diventata anche un’occasione di crescita personale. È stata un’opportunità per  imparare a recitare con sicurezza davanti ad un pubblico, anche senza essere un attore. Questo percorso li  ha fatto crescere molto sia dal punto di vista recitativo che psicologicamente. Sono diventati un gruppo unito.

 Presentare questo spettacolo alla Notte Bianca è stata per loro una grande soddisfazione.

 

 

La lettura della poesia vincitrice apre ufficialmente la IX edizione della Notte nazionale del Liceo Classico

di Emanuela Gasperini, Chiara Guatelli e Lisa Poverelli, 1B

La Notte Nazionale del Liceo Classico  è un evento che si svolge ogni anno nei licei classici di tutt’Italia, l’idea è nata da un’intuizione del professore Rocco Schembra:  durante la serata gli studenti si esibiscono in spettacoli di danza, recitazione, monologhi, e esibizioni canore.

I rappresentanti d'istituto mentre presentano l'evento
L’apertura della “Notte” con la presentazione dei quattro rappresentanti di Istituto

Quest’anno, nella IX edizione, la serata è stata dedicata al tema della  guerra e della pace e proprio a questo tema è stato ispirato il concorso poetico che ha coinvolto oltre trecentocinquanta licei classici italiani.

Al D’Oria la serata del 5 maggio 2023 è cominciata verso le 18.15 in Aula magna con i saluti della Preside e la presentazione dell’evento da parte di Leonardo Pibiri, rappresentante di Istituto. Successivamente è stato proiettato un video di 15 minuti  in cui l’ideatore della manifestazione, Rocco Schembra ha annunciato il vincitore della competizione di poesie: lo studente Michele Bianco del Liceo Classico Domenico De Ruggieri di Massafra (Taranto) con “Frammenti sparsi d’aurora”.  Anche i licei di altre nazioni che hanno partecipato all’ etwinning project hanno inviato un video di buon augurio per la Notte Bianca. Schembra ha annunciato la vittoria, in una competizione di poesie internazionali, di uno studente greco di nome Konstantinos Smyrnios che ha scritto la poesia “η μπαλάντα του πολέμου”: “The ballad of war”. La poesia italiana vincitrice  di Michele Bianco, è stata letta dalla rappresentante di Istituto  Angelica Marcenaro, che ci ha detto di aver apprezzato in particolare gli ultimi due versi: “Sarà presto mattina e quel cuore fermo insegnerà ad amare”.

La 1F presenta l’Ara Pacis

di Filippo Moreschini, Lorenzo Pittaluga e Samuele Sidri, 1B

Alcune studentesse di 1ªF, durante la “Notte bianca dei licei classici” hanno esposto una presentazione sull’Ara Pacis, monumento voluto da Augusto per segnare la fine delle guerre civili romane  e delle guerre in Spagna e in Gallia.

Lo scopo era mostrare l’uomo romano non solo come abile guerriero, ma anche come cercatore della perfezione e della bellezza; esattamente come gli antichi greci.

Sui fregi che circondano l’ara si possono trovare raffigurazioni mitologiche riguardanti la storia di Roma come, ad esempio, l’allattamento di Romolo e Remo da parte della lupa  o anche personaggi importanti per l’impero Romano, tra cui lo stesso Augusto.

Nel fregio sono anche  rappresentante la fauna e la flora tipiche dei territori capitolini e non mancano figure mitologiche con diversi significati specifici.

La costruzione risale al 9 A.C., , ma i lavori di restauro dell’opera sono stati compiuti nel Novecento, a più riprese, per concludersi  solo nel 2014 e inoltre.  In questo periodo di tempo sono stati completati anche i due padiglioni dell’Ara Pacis che ora contengono un museo dedicato alla storia del monumento.

La lunga notte della cultura

di Aurora Borriello, Alessia Grandicelli e Linda Manni, 1B

Venerdì 5 maggio si è tenuta nel nostro liceo la Notte Nazionale del Liceo Classico. Il tema della serata era la guerra. Nella prima parte le esibizioni hanno avuto la funzione di suscitare nel pubblico  la consapevolezza dell’orrore e della disperazione che accompagnano ogni guerra.  Viceversa nella seconda parte sono prevalsi sentimenti come la speranza e tutte le emozioni che si provano dopo un periodo di instabilità come quello della guerra.

 

Verso le 18:45 Federico Davini, studente di 4B si è esibito in una “improvvisazione” ispirata al brano di   John Cage “4 minuti e 33 secondi”. Lo schermo nero e i rumori di guerra in sottofondo, mentre Davini simulava una performance al piano.  hanno saputo far immergere il pubblico in un’atmosfera di tensione e paura.

In seguito Beatrice Papei, recentemente nominata Alfiere della Repubblica per la sua opera di divulgazione delle testimonianze sulla Shoah ha recitato il “Monologo del grande dittatore” di Charlie Chaplin tratto dal film uscito negli Stati Uniti nel 1940, durante la seconda guerra mondiale.

Il tema principale è quello dell’ascesa del nazismo e degli effetti che ha provocato sulle persone. Chaplin prese ispirazione da eventi realmente accaduti documentandosi tramite i giornali. Inoltre abbiamo chiesto ad alcune persone del pubblico la loro opinione sul pezzo; hanno dichiarato di essere rimaste affascinate dall’argomento grazie alle frasi toccanti e alla bravura della recitazione.

Come ha dichiarato Beatrice Papei è importante parlare di temi come la guerra perché ciò che sta succedendo in molte parti del mondo, non solo in Russia e in Ucraina, ci fa capire come possa riaccadere tutto di nuovo. Conoscere la storia ci aiuta a non fare più gli stessi errori o a farli con “consapevolezza”.

I ragazzi di 5°F hanno recitato  “La primavera hitleriana”, una poesia di Eugenio Montale tratta da “La Bufera”.  Nella breve introduzione hanno raccontato come la poesia abbia preso spunto dalla visita di Hitler a Firenze nel 1938. La poesia invoca la donna girasole, cioè Irma Brandeis rappresentata come la donna che custodisce i valori di cultura e civiltà che il nazismo insidia e che è costretta a fuggire dall’Italia a causa delle leggi razziali promulgate sotto il fascismo. Alcuni versi della poesia, con l’evocazione della trasformazione di Clizia in girasole richiamano alcune celebri immagini dell’autore latino Ovidio.

File:Palazzo della Meridiana Salone Cambiaso Affresco Ulisse.JPG - Wikipedia

Dopo l’esecuzione musicale di “Zombie” dei Cranberries da parte di tre studenti del nostro liceo, alcuni ragazzi hanno messo in scena il quadro “Ulisse saetta i Proci con l’aiuto di Minerva e di Telemaco” del pittore Luca Cambiaso, esposto a Palazzo della Meridiana. Il dipinto rappresenta la vendetta di Ulisse contro i pretendenti di Penelope che si stavano impossessando dei beni dell’eroe greco.

 

 

Poco dopo il pubblico ha potuto assistere all’esecuzione di “Non mi avete fatto niente” di Ermal Meta e Fabrizio Moro cantata da Lorenzo Manenti.

Terminata la canzone la studentessa Halima Ouanane ha letto davanti ai presenti alcune poesie.

La prima parte della serata si è conclusa le esibizioni musicali: notevoli in particolare Due vite” di Mengoni cantata da Alessia Garbugino, che parteciperà anche al Genvision con la canzone di Elodie “Vertigine”, e alcune rappresentazioni al pianoforte.

Le esibizioni della prima parte della serata hanno contribuito ad aumentare la curiosità del pubblico nei confronti di argomenti delicati come la guerra, di cui non si parla mai troppo, facendo sì che i presenti si emozionassero e divertissero nonostante la tristezza del tema trattato.

La tormentata notte di Medea chiude la serata.

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

Amore, passione, presagio di guerra e morte nella recitazione del passo delle Argonautiche.

di Vittoria Marfella, Anna Moscatelli e Lucia Riggio, classe 2B

Il  filo conduttore della “Notte” di quest’anno  era  il tema della guerra, anche in relazione alle notizie di cronaca dell’ultimo anno. Tutte le esibizioni si sono quindi svolte con attinenza a questo tema. Dopo molti spettacoli, letture e monologhi, la serata si è conclusa con la lettura in greco di un passo delle “Argonautiche” di Apollonio Rodio, il poema epico di età ellenistica che racconta il viaggio dell’eroe Giasone e degli Argonauti per recuperare il Vello d’oro in Colchide e la relazione tra Giasone e la principessa Medea.

In particolare gli studenti  hanno letto il passo riguardante la lunga e tormentata notte di Medea, prima di decidere se rimanere fedele alla patria e alla famiglia o se tradire i propri affetti per amore del giovane straniero.

Una studentessa, Halima Ouanane rappresentava Medea, mentre il nostro rappresentante d’istituto  Leonardo Pibiri accompagnava la lettura in greco con la traduzione in italiano.

E’ la notte in cui Medea vive il contrasto lancinante fra il senso del pudore (αἰδώς) e il desiderio amoroso (ἵμερος). Medea dorme profondamente ed è turbata da sogni terribili e rivelatori, ma ormai al rispetto dei genitori e della patria  ella senza esitare antepone l’amore per i giovane straniero.
In chiusura della Notte un’esibizione quindi che, dal tema della guerra si allarga a quello dell’amore e della morte e abbraccia diversi aspetti della formazione classica, dalle lingue antiche, alla letteratura, all’arte espressiva. 

Interpretazione delle ”Argonautiche”