di Noa Braggio,1D

Da quando l’11 giugno 2013 il Consiglio comunale, su richiesta della consigliera Clizia Nicollella firmò la concessione al Cus della struttura Carlini, la società polisportiva si è sempre impegnata per la promozione dell’attività sportiva a favore anche delle categorie più fragili: scolari, disabili e anziani. 

Nel corso degli anni il CUS ha aderito a diverse iniziative improntate all’inclusione e alla solidarietà. Una tra le tante è iniziata nell’aprile del 2021, quando il CUS ha aderito all’iniziativa Spin Ability lanciando il suo progetto, denominato “CUSeS:Come unire Sport e Solidarietà”. Questo progetto si è poi concluso a giugno dopo ben ventiquattro incontri.   

Ad oggi il CUS non si ferma e continua la propria missione per diffondere la consapevolezza che praticare sport non è importante solo a livello fisico ma anche mentale e perciò diventa fondamentale permettere a tutti di praticarlo.

All’interno della società i progetti non finiscono mai, nel Dicembre del 2023 infatti è stato annunciato un nuovo progetto “Servizio…al centro” che si concluderà nel settembre 2025. Un nuovo progetto sociale che punta alla diffusione delle discipline sportive tra i più bisognosi. Con l’aiuto di diverse cooperative Sociali ad esempio Agorà il CUS sta organizzando molteplici attività sportive che come ci riporta il segretario Generale Marco Midoro: “sono state finanziate dalla società Sport e Salute SPA , la quale si occupa di fornire lo sport di base a tutti  i ragazzi bisognosi con una fascia di età tra i 14 e i 34 anni . “

Il progetto del CUS Genova è stato inserito infatti nel bando di Sport e Salute “Play District”.   Il bando si impegna a sostenere e finanziare progetti di innovazione sociale centrati sulla pratica sportiva . 

Nel corso di queste attività il CUS ha sempre cercato di istaurare un vero e proprio rapporto con i giovani partecipanti , iniziando anche percorsi individuali per tutti i ragazzi, che come ci ha spiegato Marco Midoro:  “dopo aver preso parte a questi progetti hanno deciso di continuare questo percorso iscrivendosi alla società polisportiva”.  

Essendo beneficiari la società si impegna, nel caso vogliano continuare per questa strada, a saldare la quota chiedendo all’interessato una percentuale molto più bassa”. 

simbolo Play District