Bussola blu: il liceo D’Oria rafforza il legame con l’economia della cittá

di Irene Collufio e Lucia Riggio, 5B

Bussola blu. Genova, la porta d’Europa” è il titolo dell’incontro dedicato all’inserimento dei giovani nell’economia del mare, meglio specificato dalla definizione “uno strumento per orientarsi nel futuro marittimo”.                                              Il convegno è stato promosso dal Centro Europe Direct del Comune di Genova: un’iniziativa europea per avvicinare i giovani studenti alla blue economy, in collaborazione con la Regione Liguria.

Ai miei tempi i giovani non avevano modo di inserirsi nell’ambito marittimo in modo pratico fino a dopo l’università” spiega Massimiliano Giglio, segretario di Assagenti, Associazione Agenti raccomandatari e Mediatori marittimi, che rappresenta 115 agenti nei diversi settori delle attività marittime. Giglio ricorda ai presenti che Assagenti ha un occhio di riguardo anche per il mondo dei giovani e mette in contatto domande e offerte di lavoro, segnalando laureandi e laureati alle aziende associate. Oggi l’inserimento dei giovani nell’ambito portuale viene promosso già dalle scuole superiori, attraverso alcune iniziative destinate a far scoprire “l’oro blu” della nostra città anche alle nuove generazioni.

Il Liceo D’Oria è fra i promotori dell’iniziativa, con l’apertura di un nuovo indirizzo di studio del Liceo Classico D’Oria presentato dal professor Ivo Spallasso. Il professore ha spiegato i motivi dietro a questa scelta e le novità proposte dal nuovo indirizzo: “Si tratta di uno sviluppo naturale per gli studi classici, infatti la storia ci insegna che i greci erano navigatori e la cultura ellenica è il fondamento della civiltà occidentale. In questo modo, il liceo classico genovese, che ha l’obiettivo di insegnare la storia e i valori delle civiltà antiche, mantenendo i piedi ben saldi nel contesto locale, volge la barra verso il mare”.

Il nuovo percorso scolastico prevede incontri con professionisti del settore, viaggi di istruzione nei luoghi della civiltà mediterranea e del mare, laboratori a tema, attività di educazione civica e ambientale e approfondimenti sulla storia marittima locale. Da settembre 2026 il liceo D’Oria partirà a vele spiegate con il Progetto Mare, rafforzando il concetto espresso dal nome della città di Genova, Giano Bifronte che guarda i monti e il mare oppure Ianua, vera Porta del Mediterraneo.

NOI MARE. La visione di Marco Bucci per un futuro blu

Il presidente della Regione Liguria racconta il legame tra Genova e il mare: blue economy, Waterfront e nuove opportunità
di Lorenza Grillo, 1B

“Il mare coincide con l’identità di Genova e dei suoi abitanti”: è questo che pensa Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, intervistato per cercare di comprendere il rapporto tra Genova e il mare.

Liguria Oggi – Il quotidiano di Genova e Liguria
Marco Bucci

Marco Bucci ha trascorso molti anni all’estero, negli Stati Uniti, ma una parte di sé è sempre rimasta ancorata alla sua città dove ha voluto portare il suo contributo per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni. Infatti è stato sindaco di Genova dal 27 giugno 2017 al 9 dicembre 2024 per due mandati consecutivi. Dal  6 novembre 2024, invece, è presidente della Regione Liguria succedendo a Giovanni Toti indagato per corruzione. Nel tempo libero è un appassionato velista che vede il mare con ammirazione e rispetto.
Stiamo vivendo un momento storico particolare che in molti casi frena lo sviluppo, ma come ha voluto sottolineare Bucci, anche in queste circostanze  l’economia ligure mostra segnali di crescita, in particolare, grazie alla blue economy. Infatti “nel primo trimestre del 2025 i porti liguri hanno registrato un incremento del traffico passeggeri del 2,5% in particolare grazie al +4% delle crociere solo una lieve flessione dell’1,1% per il traffico commerciale in tonnellate anche se crescono di un buon 6% i container movimentati.”

Presentato il progetto del Waterfront al Municipio VIII Medio Levante - Lavocedigenova.it
Progetto del Waterfront

Anche dal punto di vista di possibili contrasti tra lo sviluppo urbano e la qualità di vita della città, il presidente sostiene che le nuove tecnologie e gli strumenti che abbiamo a disposizione rendono sempre più possibile la convivenza pacifica e fruttuosa. Opere che dimostrano questa tesi sono ad esempio il Waterfront di Levante, un grande lavoro che ha permesso di integrare alla città un luogo considerato a lungo marginale. Il Waterfront sarà anche molto utile per tutti coloro che vorranno avviare una start-up: infatti Bucci dice che c’è la volontà di realizzare delle scuole del mare in modo che le tante professioni legate al settore siano sempre più qualificate. Per questi progetti è necessario, però, che la tutela dell’ambiente e la crescita vadano di pari passo senza sovrapporsi fra loro. Infatti “Da un lato il mare, con la sua ricchezza di fauna e flora, la sua biodiversità, è un monito importante, perché rappresenta un patrimonio ambientale che dobbiamo difendere e tutelare per il futuro dell’umanità. Dall’altro, come la storia ci insegna, il mare per Genova è una straordinaria fonte di lavoro e ricchezza; queste due dimensioni oggi possono andare avanti insieme”.

La città di Genova continua e continuerà a essere influenzata dal mare che ne determina lo sviluppo economico, sociale e culturale. La gestione del mare e delle sue risorse è quindi un tema centrale per il futuro di Genova.