Considerazioni di viaggio 

di Stella Medusei, 2b

Il sogno americano

Al giorno d’oggi l’America è ancora il sogno di una buona parte di europei poiché, grazie ai social, si ha la possibilità di osservare tutto – apparentemente – proprio come se ci si trovasse lì. Dal momento che l’immagine che ci viene trasmessa ci piace, essa suscita in noi la volontà di scoprire un altro mondo.

Un viaggio e un soggiorno sul posto possono però aiutarci a comprendere meglio alcuni aspetti di una realtà molto complessa.

“Il sogno americano”, vivo ancora oggi, è il sogno di una vita felice e di successo in America, raggiungibile con molti sacrifici e impegno. L’America è sempre stata meta di emigrati proprio perché, come sintetizzato dall’ex presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden, è “un luogo di possibilità”.

Rispetto al passato il sogno americano non è cambiato poi molto, ma sembra sia sempre più necessario mettere in conto un possibile fallimento, nonostante tutta la speranza impiegata. L’America è un Paese che offre molte opportunità  poiché c’è tanto lavoro e tutto lì sembra più facile. Il desiderio di trasferirsi dall’altra parte del mondo è tutt’ora realizzabile. e, forse anche a causa dei social, che idealizzano questo continente come se fosse perfetto, le persone incominciano a fantasticare senza prendere in considerazione molti problemi: disparità razziali, obesità, sanità, libero accesso alle armi. 

Un paese senza apparente equilibrio 

In America sembra non esistere un equilibro, a partire dal semplice esempio dell’alimentazione a quello del sistema sanitario, fino alle  dimensioni degli edifici e ciò si nota quando si esce fuori dalla Grande Mela o semplicemente ci si addentra nella sua periferia.

Entrando nei fast food e osservando le persone che mangiano ai tavoli, si nota che la maggior parte di loro sono gravemente obese, una situazione diffusa e in continua crescita tra la popolazione americana.

I palazzi a Manhattan sono immensi e scintillanti – il quartiere è conosciuto infatti per i suoi grattacieli – ma andando in altre zone  notiamo che le costruzioni sono molto più basse, su un unico livello, addirittura spesso prefabbricate.

Ma la mancanza di equilibrio più evidente riguarda le disparità sociali: infatti c’è chi possiede patrimoni immensi, paragonabili al prodotto interno di uno stato intero,  e chi invece muore di fame e vive per strada, i cosiddetti “homeless”. Un’altra situazione scioccante è il fatto che se una persona è malata e non ha l’assicurazione sanitaria non può essere curata e di conseguenza muore. Inoltre l’America è lo Stato con il più alto tasso di crimini e omicidi del mondo, dal momento che le armi sono di libero acquisto per chiunque. 

Il razzismo: filo rosso tra passato e presente 

Il razzismo ha caratterizzato la storia americana: dalla schiavitù, alle pesanti discriminazioni e all’apartheid, fino alle lotte per l’emancipazione. Ma ancora adesso non si può parlare di una vera integrazione degli afroamericani e delle altre etnie.  L’attuale presidente degli USA, Donald Trump, promuove una politica che condanna l’immigrazione clandestina e ha spesso condiviso messaggi razzisti durante le sue elezioni. 

Una diversa considerazione del lavoro, delle relazioni, del bene pubblico. 

Molti americani quando scelgono il proprio lavoro, pensano solamente a fare molti soldi, quindi non sempre scelgono la loro attività perché ne sono veramente appassionati. Sono anche abituati a cambiare lavoro, casa, città… molto più spesso di quanto accada in Europa.

Vi sono diversi aspetti positivi della popolazione americana, come  il  loro essere gentili (ad esempio, nei supermercati, i cassieri chiedono sempre al cliente “come va?”), patriottici, infatti è sufficiente osservare quante case espongano fuori la propria bandiera, leali verso il sistema e dinamici, anche a causa della continua competizione. Questa popolazione è molto rispettosa verso l’ambiente, infatti potrebbe capitare di camminare tra i grattacieli e di ritrovarsi in mezzo ad un parco e attraversandolo ci si accorge di quanto sia pulito, per il fatto che gli americani lo reputano un bene collettivo da rispettare.

Un paese “senza passato”

L’Europa rispetto all’America lascia al visitatore una traccia più profonda, forse perché  è ricca di storia, di letteratura e di cultura: edifici, strade, chiese, centri storici, ogni pietra quasi trasmette la bellezza del passato. Questi aspetti in America sono molto meno visibili.  Quando andiamo a Manhattan e facciamo la foto alle strade con i taxi gialli e i famosi grattacieli non ci rimane nessun messaggio, se non quello della modernità e della velocità, mentre in Europa,  se ci soffermiamo per esempio  a fotografare il muro di Berlino  – ma il discorso vale per moltissimi elementi architettonici – ci viene trasmessa la storia e la passione di chi ha vissuto, sofferto, lottato in quel luogo.  

Un paese imperfetto

L’America non è perfetta: come qualsiasi altro luogo ha i suoi difetti. L’immagine mediatica, trasmessa da social, film, canzoni, idealizza questo continente come se fosse il paradiso, ma naturalmente la realtà è molto più complessa.  E’ un paese in cui si può vivere bene,  ma per ottenere una buona qualità di vita è necessario studiare e sperare in un buon lavoro.