di Mario Zingirian, 2^D

Storicamente, Atene, l’attuale capitale della Grecia, si poteva definire tranquillamente il centro del mondo, si parla ovviamente di quando ad abitare questa zona erano i migliori marinai, mercanti, filosofi, scienziati e comandanti del tempo e di quando Alessandro Magno rese la città il cuore della cultura del suo vasto impero. Nonostante questa base importante, Atene ha perso gradualmente importanza nel corso della storia, fino a diventare una caserma dell’Impero Ottomano, cadendo nell’anonimato. Riacquistò parte della sua importanza solo nel 1834, quando divenne capitale del Regno di Grecia che aveva appena ottenuto l’indipendenza dagli stessi Ottomani. Da questa data in poi, si ricominciò a valorizzare le tradizioni dell’età classica e si inaugurò nel 1896 la prima edizione delle Olimpiadi moderne proprio ad Atene.
Nel XX secolo, la città iniziò ad espandersi vertiginosamente a causa dei molti immigrati che arrivavano dagli stati limitrofi. Il fenomeno fu talmente massiccio che si dovettero costruire abitazioni molto rapidamente e questo causò una grande sovrappopolazione e un notevole disagio. Questo causò un aumento ingente di crimini e vaste aree divennero nidi per spacciatori e per residenti abusivi e uno smisurato incremento di povertà. Per questo in molti ritenevano che Atene non fosse divisa in più quartieri, ma in più mondi.
Attualmente la situazione è sensibilmente migliorata, ma non si può decisamente dire che tutto sia stato sistemato, alcuni distretti sono ancora pericolosi e la povertà continua a dilagare disumanamente. Il recente default finanziario di certo non ha aiutato, ma grazie all’abbondante turismo si stanno attuando diversi progetti di riqualificazione.

Ciò non deve assolutamente disincentivare la visita in questa città, che rimane un affascinante polo culturale tra i più ragguardevoli d’Europa. In questo luogo si possono vedere certi posti degni di nota, non solo in ambito storico, ma anche in quello sportivo, folkloristico, architettonico e in molti altri. In fin dei conti, Atene merita senza dubbio di essere vista, ma è importante comprendere le ragioni dei molteplici scioperi degli abitanti, dell’eccessivo concentramento di edifici, dei molti ruderi e dei numerosi cantieri.


