di Marilù Segalerba, 2B
Genova e la Liguria vantano una solida tradizione nel pattinaggio artistico a rotelle, uno sport che, pur restando lontano dai riflettori e dai media, continua a formare atleti di alto livello. Le recenti tappe della Coppa del Mondo hanno confermato ancora una volta la competitività degli azzurri sulla scena internazionale
A Buenos Aires, l’11 Aprile ha avuto inizio la Coppa del Mondo di pattinaggio artistico a rotelle, la quale prevede due tappe di qualificazione ed una finale. Il 17 maggio si è conclusa la seconda tappa a Garmisch, in Germania, mentre le finali si svolgeranno dall’1 al 7 giugno a Cesena.
In Argentina gli azzurri hanno dominato diverse categorie: ci sono stati infatti numerosi podi, tra cui le seconde posizioni di Yuri Allegranti e Luca Buonincontro, ma nelle categorie femminili Roberta Sasso e Ludovica Ambrosino hanno padroneggiato la gara conquistando vittorie schiaccianti nella categoria Senior e nella categoria Juniores.

Per quanto riguarda la seconda tappa, appena conclusa in Germania, gli atleti italiani hanno conquistato altre soddisfazioni. Tuttavia, lascia l’amaro in bocca il secondo posto di Roberta Sasso, detentrice del titolo da ormai diversi anni: a conquistare la prima posizione è stata infatti la spagnola Natalia Baldizzone, la quale ha approfittato dell’errore commesso dall’atleta italiana in una delle due esibizioni. Roberta tuttavia non ha mollato: è passata da un ottavo posto nella classifica provvisoria (determinato da una prima esibizione) a un secondo posto, rimontando con una seconda performance. Purtroppo la sua dedizione non è bastata a farla salire sul gradino più alto del podio, ma l’atleta si è comunque qualificata per la finale a Cesena.
Dominio tricolore invece in campo maschile: a spiccare sono Gherardo Altieri e Yuri Allegranti, che si sono aggiudicati i due gradini più alti del podio.
Nella categoria Coppia Danza si sono aggiudicati la vittoria Roberta Sasso e Gherardo Altieri, ormai tra i protagonisti della World Cup. I due hanno esibito una qualità e una precisione degli elementi impressionante, che hanno conferito loro un’importante quantità di punti.


Anche Madalena Costa, atleta portoghese, non ha di certo deluso le aspettative: infatti la ragazza, classe 2008, si è qualificata al primo posto nella categoria Senior di artistico, portando in pista un pacchetto tecnico impeccabile. Madalena è di certo una certezza e una promessa del pattinaggio: sebbene sia una giovane atleta, ha già conquistato quattro titoli mondiali, quattro europei e nove titoli nazionali.
Il pattinaggio artistico a rotelle, non molto diffuso e popolare a livello mondiale, si sviluppa prevalentemente in Italia, Spagna e Portogallo, nazioni che si contendono le prime posizioni.
A causa della sua poca popolarità non è uno sport olimpico: vi è molta competizione tra il pattinaggio sul ghiaccio e quello a rotelle, ma il primo ha sempre ricevuto più audience, lasciando nell’ombra il secondo. Quello a rotelle, infatti, è spesso considerato, ingenuamente, la versione “estiva” dello sport olimpico invernale; di conseguenza non è mai stato aggiunto ai Giochi. Tuttavia, si tratta di discipline molto diverse, anche se spesso considerate superficialmente uguali.
Un’altra motivazione per l’esclusione dai Giochi è che c’è un divario considerevole tra le nazioni che praticano questo sport: a dominare le classifiche sono sempre Italia, Spagna e Portogallo e la disciplina ha scarso seguito negli altri paesi. Questa situazione porterebbe a competizioni poco equilibrate, un aspetto che il Comitato Olimpico tende generalmente a evitare, privilegiando sport con una diffusione globale più uniforme.
Uno degli aspetti più affascinanti del pattinaggio a rotelle è sicuramente la sua espressività e le emozioni che riescono a trasmettere gli atleti in pista: essi non devono limitarsi a svolgere difficoltà tecniche come salti, trottole e sequenze di passi, devono interpretare la musica e diventare un tutt’uno con essa. Ciò che può far differenza tra una prima o una seconda posizione sono infatti piccole sfumature: oltre alla qualità dell’esibizione, gli atleti devono esprimere grinta, convinzione e soprattutto, emozioni. Anche i costumi hanno un ruolo fondamentale, poiché aiutano a raccontare una storia e il tema della coreografia, in modo da renderla ancora più coinvolgente.


Molti appassionati sperano che in futuro questo sport possa essere inserito alla olimpiadi ed è opinione diffusa che la crescita dei praticanti e l’aumento dell’interesse internazionale potrebbero favorire questa possibilità. Il pattinaggio a rotelle combina tecnica, musica ed espressione artistica: il suo futuro appare quindi promettente e ricco di possibilità. In un territorio come quello ligure, dove il pattinaggio a rotelle è praticato da molti giovani, i risultati ottenuti dagli atleti azzurri rappresentano uno stimolo importantissimo.

