Educazione all’affettività: l’importanza di parlare di emozioni nell’era dei social
di Sveva Berchielli, 2B
Un incontro intenso e attuale ha coinvolto gli studenti del liceo Andrea D’Oria in un dibattito sulle emozioni, le relazioni e l’adolescenza nel mondo digitale.
Il dibattito, condotto lo scorso 20 aprile in Aula Magna da Cristina Villa, psicologa e psicoterapeuta, ha affrontato temi centrali: dalla distinzione tra emozioni primarie – rabbia, paura, gioia, tristezza – alle emozioni secondarie, fino al concetto di ambivalenza affettiva, cioè la presenza di sentimenti opposti come amore e odio, nelle relazioni umane.
La conferenza ha inoltre affrontato il tema dell’aggressività tossica, che non è solo qualcosa di distruttivo, ma ha anche una forza che, se gestita in modo corretto, può trasformarsi in autodeterminazione e crescita personale.
Nell’adolescenza, inoltre, è fondamentale essere all’interno di un gruppo, definito una vera e propria “palestra di vita”. Il gruppo aiuta i giovani a essere più autonomi, a confrontarsi e anche a convivere con le difficoltà. Per questo non è mancato un richiamo filosofico, con la celebre frase di Aristotele “L’uomo è un animale sociale”, per sottolineare quanto siano fondamentali le relazioni nella vita umana. Grande attenzione è stata riservata anche al tema dei social media. Tra i temi più discussi, la dipendenza dai like, che rappresentano una ricerca tossica dell’ approvazione esterna e hanno un forte impatto sull’autostima dei giovani. Non solo: i giovani si focalizzano sul confronto continuo della loro vita con quella mostrata sui social, che è apparentemente perfetta. I social, inoltre, alimentano la solitudine dell’individuo e compromettono la capacità di costruire relazioni nella vita reale.
”È mio, è mia”, è stato aperto in questo modo il tema dell’amore tossico. La relatrice ha spiegato come i sentimenti di gelosia e di diffidenza molto spesso possano trasformarsi in comportamenti ossessivi e violenti. È stata posta molta importanza sul riconoscere questi atteggiamenti tossici, che spesso vengono scambiati erroneamente per prove d’amore, ma che in realtà rappresentano forme di manipolazione e di oppressione. L’incontro è stato educativo e ha trasmesso messaggi molto forti e attuali, è stato un momento di confronto e di crescita personale, che ha fatto riflettere i giovani.
In un’epoca dominata dai social comprendere le proprie emozioni è fondamentale quanto il confronto.


