“Otto non è solo un numero ma è un infinito girato di 90 gradi”
di Dorotea Dighero, 2d
Come potrebbe essere un giornale dell’Università? Scopriamolo.
La prima cosa che colpisce quando entri dentro la realtà di Otto è la passione travolgente di tutte le persone che fanno parte del team.
Otto nasce dal lavoro della sezione Comunicazione digitale e Media Relations dell”Università di Torino che non è solo un posto dove dare esami, ma soprattutto un luogo dove si può discutere e crescere.
I redattori lavorano in armonia e non si fermano alla superficie degli avvenimenti ma approfondiscono e raccontano sotto punti di vista nuovi. Otto si ferma a spiegare i dettagli, questo aiuta noi studenti a capire meglio il mondo in cui viviamo.
L’ambizione di Otto è che chiunque legga gli articoli possa sentirsi parte di una comunità.
Otto ha uno scopo innovativo, non è uno slogan ma diventa un giornale che vuole offrire qualche analisi in più di questo mondo complesso. L’obiettivo non è di limitarsi alla superficie ma di agire come una bussola. In un’epoca dove le informazioni sono molte, il giornale propone le notizie attraverso approfondimenti e analisi critiche. Lo scopo innovativo è proprio questo: trasformare la lettura in uno strumento di comprensione consapevole.
Otto ha circa 1000 lettori on line giornalieri. Non è solo un giornale ma un laboratorio di pensieri dove le idee trovano spazio per confrontarsi. Lo scopo di questa redazione è quello di non fermarsi mai continuando a far crescere questa realtà puntando a espandere i propri confini all’infinito.
Il nome “Otto: discorsi diretti” non è una scelta casuale. In un mondo dove la comunicazione è rallentata da linguaggi lontani il giornale sceglie i discorsi diretti. Eliminare le barriere tra chi scrive e chi legge stabilendo un dialogo onesto accorciando le distanze. Proprio per dare forma a questo dialogo, Otto propone sul suo sito la sezione “TEMI” dove la redazione sceglie di raccontare un evento specifico. Ogni fatto viene analizzato attraverso lenti fondamentali: la società, la tecnologia, la natura e l’arte. Questa sezione permette di non fermarsi alla superficie della notizia, ma di restituire ai lettori una mappa completa.
La visita è stata una bella sorpresa: i giovani dimostrano che con l’impegno e la voglia di fare si possono creare progetti solidi e innovativi. L’incontro è stato una conferma di come il futuro del giornalismo sia in buone mani.
