Una notte, mille voci. Il Classico si racconta

Una serata speciale dedicata alla cultura e alla riflessione sull’Humanitas, in cui gli studenti, veri protagonisti, hanno presentato spettacoli, letture e progetti, mostrando come il Liceo Classico sia ancora oggi un punto di riferimento vivo e attuale.

di Andrea Bolioli, Thomas Bergamo e Leonardo Scarrone, 1B.

La sera del 27 marzo presso il nostro Liceo Classico “A. D’Oria” tutte le classi hanno partecipato alla XII edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico.

Un’alunna della classe 3D mentre recita la poesia “Connessioni Invisibili”

In un’epoca in cui la cultura classica viene relegata in un angolo dalla moderna civiltà, l’idea di realizzare, a livello nazionale, un’iniziativa che coinvolge tutti i Licei Classici d’Italia contemporaneamente, rappresenta qualcosa di magico ed unico per noi che abbiamo deciso di vivere questa scelta di studi.

La NNLC, ideata dal Professore Rocco Schembra, propone spettacoli, letture, concerti e attività create dagli studenti stessi.
Il tema di quest’anno è stato “Homo Sum…”, con lo scopo di esplorare l’Humanitas contemporanea.

L’evento si è svolto in tre parti, nelle quali i veri protagonisti sono stati sempre gli studenti che, visibilmente emozionati, hanno coinvolto tutto il pubblico nei loro spettacoli e nelle rappresentazioni.

Il programma ha avuto inizio nella splendida Aula Magna del nostro Liceo, intitolata al compianto storico Preside Salvatore Di Meglio. L’aula era gremita di studenti e di genitori che hanno assistito alla serata, ed è stato entusiasmante vedere tanta partecipazione e coinvolgimento.

La serata si è aperta con la recitazione della poesia “Connessioni Invisibili” che mette in relazione “solitudine e speranza“, esplorando i legami spirituali ed emotivi che legano le persone all’universo. Il sottofondo scelto, Idea 10 di Gibran Alcocer, ha trasmesso a tutti noi un senso di legame profondo e un momento di riflessione al pubblico attento e presente. La scelta della musica ha rappresentato un valore aggiunto al brano, perché l’unione tra il testo, il suono e la danza è stata davvero giusta e coerente.
Gli spettatori ancora emozionati, sono stati deliziati dal brano Run Away di Aurora, una canzone che unisce vulnerabilità alla ricerca della libertà: parla del desiderio di fuga interiore, infatti, il protagonista del brano desidera fuggire dagli altri per seguire i suoi desideri profondi. Un tema che molti di noi hanno sentito vicino: il desiderio di scappare, di lasciare tutto per seguire davvero ciò che si vuole.

Gli alunni della classe 5A mentre recitano la poesia “Phenomenal Woman” di Maya Angelou

Mentre alcuni di noi forse stavano ancora vagando con la fantasia alla ricerca dei sogni evocati con il brano precedente, è stata la volta della poesia “Phenomenal Woman” di Maya Angelou che celebra la fiducia, l’orgoglio e la forza interiore delle donne, rispecchiando in pieno il tema della serata. La poesia di Angelou spiega come molte persone credano ancora che il valore di una donna dipenda dal suo aspetto fisico.  L’anima di questo brano ci ha riportato a considerare la posizione della donna nella nostra società, in cui spesso i diritti esistono solo sulla carta ed è stato impossibile non pensare a tutte le società in cui la donna è umiliata, usata, sfruttata e maltrattata.

Ancora scossi da quanto ascoltato, siamo stati raggiunti dalle note di “A psychopath’s misery” di Pranza, un brano pubblicato nel 2024, che esplicita l’angoscia e il terrore provato dall’autore, con note dolenti e gravi che aumentano di intensità, creando l’impressione di un’accelerazione per una fuga da qualcosa o qualcuno, e per i presenti non è stato possibile non collegare il pensiero al brano precedente.
A questo punto è stato il momento di abbandonare l’aula Magna per dirigersi nelle aule per seguire altri spettacoli e rappresentazioni messe in scena dagli studenti in maniera magistrale.
Noi abbiamo seguito in particolare la programmazione “L’Humanitas, l’ultima eclissi” e la presentazione da parte delle classi dell’indirizzo artistico espressivo della nostra scuola, del progetto “Professione Arte“, realizzato dai nostri compagni insieme ai professori.
Le classi hanno indagato la storia di alcuni dei monumenti più importanti di Genova, perché la conoscenza dell’arte permette di comprendere l’uomo e il profondo della sua anima.
Gli studenti hanno anche analizzato la parte pratica che sta dietro l’allestimento di una mostra recandosi a palazzo Lomellino, dove hanno avuto un incontro con i curatori della mostra delle opere di Plinio Nomellini. I due professionisti hanno spiegato quali sono le strategie utilizzate per allestire una mostra, partendo dal reperimento delle opere da esporre, cercando il giusto contesto, passando anche per il reperimento dei fondi per poter allestire la mostra.
Successivamente i nostri compagni a Palazzo Ducale hanno avuto la fortuna di essere guidati dalla direttrice del Palazzo, Ilaria Bonacossa, nella visita della mostra Moby Dick, La balena. Questa mostra esponeva sia opere contemporanee sia reperti più antichi, legati alla figura della Balena nella storia.

La diapositiva dedicata a Moby Dick

Infine le classi e i docenti sono stati in visita all’Abbazia di San Giuliano, storica sede operativa dei Carabinieri che qui svolgono la fondamentale funzione di rendere sicuri i trasferimenti delle opere d’arte esposte nelle mostre della nostra città.
In occasione di tale visita, gli studenti hanno scoperto che l’Abbazia custodisce uno dei più ricchi patrimoni religiosi italiani, la cui cura e il mantenimento sono assicurati da una cooperazione delle diocesi italiane.
Questo progetto ha messo in luce un aspetto che i visitatori spesso ignorano:  tutto il lavoro che sta dietro l’allestimento di una mostra. Di fronte ad un’opera, ci fermiamo a guardarla, raramente ci chiediamo come sia arrivata fin lì.

Il grande successo di pubblico, di studenti, docenti e visitatori esterni ha ancora una volta evidenziato come la cultura classica sappia ancora parlare al presente. L’appuntamento è già all’anno prossimo, alla tredicesima edizione.