Se il basket non è più solo un “gioco da ragazzi”

di Stella Medusei, 2B

Il basket femminile è nato solo cinque anni dopo quello maschile, nel 1896. Eppure, per decenni, i riflettori si sono accesi quasi solo per gli uomini. Oggi, però, le cose stanno cambiando. Tale sport permise agli studenti delle scuole del Massachusetts di tenersi in forma anche durante il periodo invernale, quando le temperature erano più rigide. Il basket, per entrambi i sessi, richiede dinamicità, attenzione, equilibrio, fluidità nei movimenti, precisione e la capacità di saper giocare in squadra, poiché un minimo errore può rompere il ritmo del gioco.

Il basket femminile: questione di dettagli

Dal punto di vista tecnico la pallacanestro femminile e quella maschile si differenziano in un minimo dettaglio: nella prima, la palla ha un peso e un diametro minore della palla da gioco che utilizzano i maschi. Il basket femminile è sempre più diffuso anche a livello internazionale: in Italia il campionato più importante è la Serie A1, gestita dalla Lega Basket Femminile (LBF), mentre i campionati minori sono la Serie B, C e la Promozione, gestiti dai comitati FIP, in Europa è la FIBA Women’s EuroBasket e nel mondo la WNBA.

Un po’ di teoria 

Durante le partite di pallacanestro femminile, le due squadre avversarie giocano con cinque giocatrici a testa in un campo indoor, ovvero situato all’interno di una struttura. La durata di ogni singola partita è di 40 minuti divisi in 4 tempi; l’obiettivo è fare punto nel canestro opposto. Ogni giocatore possiede un ruolo definito e che varia in base alla propria posizione nel campo: ala grande, ala piccola, guardia, centro, swingman o guardia-ala e molti altri.

Una situazione in evoluzione 
Nonostante il basket sia lo sport più seguito dopo il calcio, quello femminile è nettamente meno seguito, sia dai tifosi, sia dagli sponsor. Tuttavia, la situazione si sta evolvendo: infatti, negli ultimi tempi, la pallacanestro femminile ha raggiunto sempre più spettatori e spettatrici durante le partite. Nascono sempre più nuovi talenti che scalano le classifiche, come A’ja Wilson, ala dei Las Vegas Aces. Ella ha acquisito più volte il titolo di MVP e ha dimostrato di avere un’abilità difensiva eccellente. A’ja Wilson, assieme a molte altre atlete, è il chiaro esempio che, anche negli sport che sono sempre stati definiti prevalentemente maschili, le donne possono mostrare il loro valore e la loro validità, senza sentirsi inferiori.

Dove possono giocare le appassionate di basket a Genova?

A Genova le due squadre che promuovono la pallacanestro giovanile anche per le femmine sono la A.S.D. Ardita Juventus 1906 e il Basket Pegli. Entrambe garantiscono alle ragazze e ai ragazzi un ambiente sano e famigliare nel quale poter crescere. Attraverso qualsiasi sport di squadra nascono nuovi legami, dai quali sorgono diverse amicizie e conoscendo sempre più persone ci rendiamo conto di cosa sia davvero la realtà.

Come affrontare gli stereotipi nello sport?

Non solo negli sport ma anche in ambienti lavorativi e sociali, i pregiudizi di genere purtroppo resistono. Per questo le giovani atlete potrebbero essere spronate dall’esempio di tutte coloro che hanno raggiunto il successo o sono riuscite a realizzare le loro passioni, rimanendo se stesse e senza farsi distogliere dai propri obiettivi. Molte campionesse, nonostante nel loro passato abbiano subito derisioni per i loro valori, al giorno d’oggi sono riuscite a trasmettere gli stessi ideali e farli diventare la “normalità”.