DIRITTI IN AZIONE | Art. 9 – Tutela dell’ambiente: la voce di Edoardo Brodasca sul territorio e il Posidonia Green Festival

Sotto la superficie: chi difende il Mar Ligure quando nessuno guarda

Edoardo Brodasca, fondatore del Posidonia Green Festival, racconta chi protegge il Mar Ligure ogni giorno e perché anche le istituzioni devono fare la loro parte.

di Alice Celada, Alice Crosa di Vergagni, Giulia Pedemonte, Laura Pezzotta, 2d

In un periodo storico caratterizzato da inquinamento, cambiamento climatico e sfruttamento eccessivo delle risorse naturali,  la fragilità degli ecosistemi marini diventa sempre più evidente. Vivendo in una città che si affaccia sul mare e che ha proprio in questo una delle sue principali risorse, ci siamo chiesti quali conseguenze possano avere le strutture e le attività umane su un ambiente così delicato come quello della Riviera Ligure.

L’articolo 9 della Costituzione italiana ci richiama direttamente a queste responsabilità:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica […] Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.”

Questo principio assume oggi un valore fondamentale e ci invita a riflettere sull’importanza del territorio in cui viviamo e sulla necessità di proteggerlo.

Un esempio concreto di impegno è rappresentato dal Posidonia Green Festival, un eco-festival internazionale dedicato all’importanza della protezione del Mar Ligure, che promuove la responsabilità verso l’ecosistema marino.

Durante il nostro lavoro abbiamo scoperto il contributo di numerosi cittadini e associazioni che, anche lontano dai riflettori, si dedicano alla tutela del mare e alla sensibilizzazione attraverso iniziative come questo festival. È emerso inoltre che, per ottenere risultati efficaci, è indispensabile anche il coinvolgimento attivo dello Stato e degli enti pubblici.

Il nostro gruppo ha deciso di approfondire il tema della tutela dell’ambiente marino concentrandosi sul mare della Riviera Ligure. A tal fine abbiamo intervistato Edoardo Brodasca, divulgatore scientifico e fondatore del Posidonia Green Festival e del Posidonian Green Project, scelto per il suo forte impegno nella difesa dell’ecosistema.

Dall’intervista sono emersi aspetti fondamentali, tra cui i principali problemi legati all’inquinamento e l’importanza di azioni concrete, sia individuali che istituzionali.

Questa esperienza ci ha permesso di comprendere come l’articolo 9 non sia solo una norma, ma un invito ad agire. Ne usciamo con una maggiore consapevolezza dell’importanza del mare per le nostre vite e con lo stimolo a contribuire attivamente alla sua tutela.

 Guarda la videointervista 

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DIRITTI IN AZIONE. Non solo uno scenario: il paesaggio tutelato dall’Articolo 9

di Ludovica Dufour, Margherita Manzone, Viola Sommer, 2B

L’articolo 9 della Costituzione della Repubblica italiana afferma che la Repubblica tutela il paesaggio e l’ambiente, riconoscendoli come valori fondamentali. Si tratta di salvaguardare un patrimonio. Il patrimonio di tutti noi.

Per  comprendere come l’Articolo 9 della Costituzione trovi effettiva attuazione nella nostra città, abbiamo intervistato tre professionisti che, da punti di vista diversi, notano come sia mutato il paesaggio a Genova e suggeriscono come i cittadini possono collaborare alla sua conservazione:  l’architetto Alessandra Quarello del Comune di Genova, il professor Riccardo Iesu, naturalista, collaboratore dell’Acquario di Genova e la fotografa Paola Leoni.

Qui il video con le nostre interviste 

L’architetto Alessandra Quarello ha evidenziato l’importanza della conservazione e manutenzione delle aree verdi presenti a Genova e l’insegnamento del rispetto verso queste aree ai cittadini. Per progettare nuove zone verdi bisogna partire dal piccolo, concentrandosi su quelle già presenti e cercare di lavorare con lo spazio disponibile. Le strutture urbane possono contribuire con l’aumento di piante grazie ai tetti e le pareti “verdi”, si tratta di strutture, sia interne che esterne, dove presentano un vero e proprio ecosistema. Questo tipo di tecnologia aiuta l’assorbimento dell’acqua piovana, evitando episodi di allagamento, e dell’anidride carbonica.
La Liguria presenta molti ecosistemi diversi tra loro in un territorio piccolo: anche attraverso progetti europei si cerca di salvaguardare in particolare la fauna acquatica, ricca di microclimi diversi. Il professor Riccardo Iesu si occupa del progetto riguardante la riproduzione di una piccola tartaruga che vive soltanto nella nostra regione. Il progetto coinvolge anche enti esterni come l’acquario di Genova, l’università e la provincia di Savona. L’assenza di questa specie è un segnale d’allarme che significa che l’ambiente non è più adatto ed è stato modificato da diversi fattori.

Il professor Riccardo Iesu racconta come le tartarughe trascorrano i primi momenti di vita presso l’acquario per poi essere liberate in natura. L’obbiettivo di questi progetti è cercare di salvaguardare le specie marine ed evitarne la scomparsa. La Liguria ha avuto dei risultati di conservazione degli ecosistemi positivi con l’entrata di nuove specie nel territorio. Grazie al progetto di salvaguardia della fauna acquatica, c’è la possibilità per molte specie a rischio di continuare a vivere e adattarsi nel cambiamento dell’ecosistema.
Grazie alla fotografia si può notare il cambiamento di un paesaggio da due epoche diverse. Genova nei secoli è stata progettata e modificata sempre di più con strutture ed edifici. Paola Leoni ci ha spiegato come ha vissuto la fotografia anche grazie a suo padre fondatore dello storico Studio Leoni e come ha potuto vedere il cambiamento urbanistico in città.
Tutti e tre gli intervistati hanno spiegato come contribuiscono al cambiamento del paesaggio e come sia importante tutelarlo.

L’articolo 9 della Costituzione italiana ci insegna a rispettare l’ambiente, contribuendo anche con piccoli gesti nel nostro vivere quotidiano: un dovere di tutti i cittadini