Un cortometraggio che racconta il sottile confine tra realtà e fantasia, accompagnando lo spettatore in un percorso di crescita e consapevolezza, in cui il dolore diventa il punto di partenza per comprendere meglio se stessi.
di Martino Piana, 1B
La notte del 27 marzo il Liceo D’Oria ha tenuto aperte le porte, come molti altri licei classici non solo a Genova ma in tutta Italia in occasione della Notte ad essi dedicata (Notte Nazionale del Liceo Classico). Tra le varie performance di diverso genere degli studenti in aula magna è stato proiettato il cortometraggio “Anime gemelle“, prodotto da Cronenter films productions, sceneggiato e interpretato dagli studenti della 4F del percorso artistico espressivo.
Il cortometraggio si collega al tema dell’humanitas, scelto per la Notte Nazionale di quest’anno perché mette al centro la crescita interiore dell’individuo.
Attraverso il dolore e il lutto, Emma, la protagonista, sviluppa consapevolezza di sé e della realtà.
La storia raccontata in questo cortometraggio parte da una situazione comune a molti ragazzi: una serata in discoteca. Emma si muove tra le luci e la musica finché non incontra un ragazzo. Tra i due l’intesa è immediata, passano molto tempo a parlare e sembra l’inizio di una normale storia d’amore. Lui sembra capirla come nessun altro, condividendo i suoi stessi gusti e il suo modo di vedere le cose. Eppure, fin dalle prime scene, si percepisce che qualcosa non torna nel modo in cui gli altri guardano Emma quando è con lui.
Andando avanti con il racconto, si scopre che questo legame ha radici molto più profonde e tristi. Emma ha subito un forte shock a causa di un incidente d’auto avvenuto mentre tornava da scuola. Da quel momento, la sua mente ha creato una sorta di meccanismo di difesa, portandola a vedere e parlare con una persona che in realtà non esiste. Il ragazzo misterioso della discoteca non è un estraneo, ma è la proiezione di suo fratello, morto quando era ancora molto piccolo. Emma lo immagina cresciuto, come se fosse un suo coetaneo, rendendolo il suo compagno costante nelle giornate.
Il rapporto con la realtà diventa ancora più complicato quando Emma si scontra con il mondo della scuola. Mentre lei è convinta di vivere dei momenti speciali con il fratello immaginario, alcune compagne di classe iniziano a notare il suo comportamento strano. In un corridoio della scuola, Emma viene ripresa di nascosto mentre parla e ride da sola. Il video finisce subito sui social network, accompagnato da commenti pesanti e prese in giro
Questo episodio mette in luce quanto possa essere ostile l’ambiente dei giovani quando non si comprende la sofferenza di qualcuno. Fortunatamente, Emma non è del tutto sola: le sue vere amiche cercano di proteggerla, restandole vicino e cercando di farle capire che deve affrontare quello che le sta succedendo.
Il cortometraggio si sposta poi verso la sua conclusione in un ambiente molto simbolico: il cimitero. Qui Emma decide di affrontare il suo dolore una volta per tutte. Si siede davanti alla tomba del fratello e ha un ultimo dialogo con lui. Inizialmente Emma non lo vuole ascoltare ma la ferma e fa un discorso importante:
”Tu hai la possibilità di vivere la vita che io non ho potuto avere. Non lasciare che delle persone così ti buttino giù, non lasciare che ti rendano come loro“.
Queste parole del fratello sono la parte più profonda espressa nel cortometraggio: vale la pena vivere pienamente la propria vita solo per il semplice fatto di averla.
Il finale mostra Emma che cammina da sola, ma con un’espressione diversa sul volto. Ha capito che non può farsi condizionare dai giudizi degli altri o dai video che girano su internet. La sua crescita passa proprio attraverso l’accettazione della perdita. Il messaggio che resta è che, nonostante le difficoltà e i traumi che la vita può presentare, esiste sempre un modo per superare il dolore, specialmente se si ha il coraggio di guardare in faccia la realtà e se si può contare sull’appoggio delle persone che ci vogliono bene davvero. Emma sceglie di vivere il presente, portando con sé il ricordo del fratello ma senza lasciare che questo diventi un ostacolo per il suo futuro.
🎬 Il cortometraggio è visibile integralmente qui sotto ⬇️
