Art. 3 – Uguaglianza: abbandono scolastico, inclusione e diritto allo studio
Quando il diritto all’uguaglianza si scontra con le barriere invisibili della burocrazia.
di Francesco Canepa, Bianca Costa, Annie Lei Miranda, Marta Tognoni, 2d.
L’articolo 3 della Costituzione italiana afferma il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli sociali ed economici che limitano questa uguaglianza. Questo principio è molto importante anche nel mondo della scuola, dove non tutti gli studenti partono dalle stesse condizioni.
Il fenomeno dell’abbandono scolastico, soprattutto in Liguria, dove le stime indicano picchi di abbandono che possono superare i 10.000 ragazzi l’anno (con tassi di dispersione più elevati a Genova), dimostra quanto sia difficile garantire davvero pari opportunità. Per questo diventano fondamentali progetti e corsi di recupero che aiutano gli studenti a non interrompere il proprio percorso di studi.
La scelta dell’intervista. Chi abbiamo intervistato e perché
Abbiamo deciso di intervistare Giovanna Rossi, insegnante e amministratrice dei corsi all’istituto Gastaldi. Il suo ruolo è molto importante perché lavora a stretto contatto con gli studenti che partecipano ai corsi di recupero e conosce bene le difficoltà che possono portare all’abbandono scolastico.

Come siamo arrivati a questa intervista
L’articolo 3 della Costituzione garantisce l’uguaglianza a tutti i cittadini. Ma nella pratica, dentro un’aula scolastica, quella parola —uguaglianza— quanto vale davvero?
Per questo abbiamo contattato Giovanna Rossi, che si è resa subito disponibile a raccontarci il lavoro svolto dall’istituto e l’importanza di creare un ambiente scolastico accogliente. Durante l’incontro abbiamo capito che studiare è importante, ma lo è anche sentirsi bene a scuola.
Cosa abbiamo scoperto
Durante l’intervista ci ha colpito in particolare la storia di un ragazzo che beneficia della Legge 104, che tutela i diritti delle persone con disabilità.
All’inizio il ragazzo aveva difficoltà ad ambientarsi, ma grazie a una diversa organizzazione del percorso scolastico e al supporto degli insegnanti è riuscito gradualmente a trovare il suo equilibrio.
Come ha spiegato Giovanna Rossi:
“A volte basta comprendere lo studente e cercare di farlo esprimere il più possibile, così da trovare poi un’alternativa piacevole per lui.”
Questa esperienza dimostra come il principio di uguaglianza previsto dall’articolo 3 non sia solo teorico, ma possa diventare concreto nella vita degli studenti. Da ammirare sicuramente è la forza di volontà da parte del ragazzo, che, nonostante la sua dispersione scolastica e le sue disabilità, con un percorso mirato è riuscito a realizzarsi con fatica e grazie anche al contributo dei suoi professori. Giovanna ci ha fatto comprendere che il loro obiettivo è mettersi al 100% della disponibilità per ogni esigenza del singolo studente.
La Legge 104
La Legge 104 del 1992 tutela i diritti delle persone con disabilità e promuove la loro integrazione nella società. In ambito scolastico prevede strumenti importanti, come ad esempio sono stati utilizzati anche dal ragazzo, ossia la presenza dell’insegnante di sostegno, i percorsi didattici pomeridiani (personalizzati) e la collaborazione tra scuola, famiglia e specialisti. L’obiettivo è garantire a tutti gli studenti la possibilità di partecipare pienamente alla vita scolastica. In questo senso la legge rappresenta un’applicazione concreta dell’articolo 3 della Costituzione, perché aiuta a rimuovere gli ostacoli che possono limitare l’uguaglianza.

Cosa abbiamo imparato
Questa esperienza ci ha fatto capire che l’abbandono scolastico è un problema reale e complesso. Parlare con Giovanna Rossi ci ha aiutato a vedere come l’uguaglianza non sia solo un principio scritto nella Costituzione, ma qualcosa che richiede impegno quotidiano da parte della scuola.
Come ci è stato ricordato durante l’intervista:
“La scuola deve aiutare ogni studente a realizzarsi, trovando il proprio posto nel sistema scolastico.”
Per questo, in riferimento all’articolo 3 che dice che tutti i cittadini sono uguali, possiamo stare certi che nell’aula di Giovanna Rossi, l’uguaglianza si conquista un giorno alla volta.
Trasformare i valori della Costituzione in azioni concrete non è automatico: richiede insegnanti, risorse e una scuola disposta a rimettersi in discussione ogni giorno.


