Una mostra per ricordarlo, da un’idea dell’attore Mauro Pirovano

Di Maria Roccella, 1B

Una mostra per non dimenticare un maestro che ha lasciato il segno in generazioni di alunni.

Nella zona di Montesignano, a Staglieno, tutti parlano dell’iniziativa del Laboratorio di quartiere “Il Leccio” che ha voluto esporre testimonianze e memorie degli anni di insegnamento del maestro Raciti.

Infatti alla Biblioteca di quartiere dal 10 gennaio al 31 marzo è stata allestita una mostra; dove si possono trovare foto, documenti e articoli di giornale raccolti dal maestro durante i suoi anni di insegnamento.

Il maestro Salvatore Raciti era nato in Sicilia il 13 dicembre del 1926 ed è venuto a mancare il 28 settembre del 2024. Ha insegnato a partire dal 1958 fino al 1984, alla Scuola primaria di Montesignano, che nel mio quartiere rappresentava una delle poche fonti di istruzione. Infatti il maestro Raciti è stato insegnante della maggior parte degli abitanti della zona.

Per saperne di più ho intervistato Anna Sessarego, segretaria dell’associazione “Il Leccio” e moglie di Fiorenzo Laboccetta, vicepresidente dell’associazione. 

La Biblioteca di quartiere

Chi era il maestro Raciti?

“E’ stato un insegnante della scuola primaria molto noto e molto amato, molti suoi ex studenti dicevano che “aveva lasciato il segno”. Aveva una grandissima passione per la musica, infatti una volta in pensione continuò a dare lezioni, recandosi a scuola e facendo cantare i bambini.”

“Come vi è venuta l’idea di realizzare la mostra? Perché?”

“L’idea è venuta a Mauro Pirovano, un attore genovese originario di questo quartiere, al quale i familiari di Raciti avevano ceduto il materiale, accumulato dal maestro in persona nel corso degli anni. Allora Pirovano, con l’intenzione di condividere con la comunità i magnifici ricordi del maestro, ci ha contattato e insieme abbiamo organizzato l’esposizione. Quindi abbiamo stabilito una data e abbiamo inaugurato la mostra con un incontro in ricordo del maestro Raciti, al quale hanno partecipato anche la figlia e il nipote di Raciti. Durante l’incontro ognuno ha raccontato un ricordo del maestro, è stato un momento molto toccante, che si è chiuso con un video del maestro che cantava.”

“Cosa comprende il memoriale?”

” Il memoriale comprende tutto il materiale raccolto dal maestro Raciti negli anni di insegnamento; foto, documenti, verbali e articoli di giornale. I volumi sono stati composti dal maestro in persona e le prime fonti sono molto datate; infatti risalgono al 1958. Per questo motivo ritengo che con l’associazione dovremmo scannerizzare tutto e creare un archivio digitale, così da preservarlo nel tempo e mettere tutto in ordine.”

La raccolta dei ricordi del maestro

“Sono venute molte persone a visitare la mostra?”

“Sono venute moltissime persone, molti erano commossi e hanno lasciato un pensiero scritto, alcuni sono venuti da soli, ma hanno preferito tornare con amici o parenti per visionarlo insieme per fare un viaggio nei ricordi. Inoltre è venuta una scuola per osservare la mostra.”

“Pensate di fare altre iniziative del genere?”

“Certamente, per il 25 aprile abbiamo già in programma di organizzare una mostra sulla biografia di Ezio Lucarno, che aveva incitato i partigiani a combattere in Piazza Sant’Eusebio , inoltre per il 28 aprile faremo una conferenza con riflessioni e video d’epoca.”