di Niccolò Tizzoni, 2B
Fondazione Carige, in collaborazione con Regione Liguria, Camera di Commercio, Prefettura e altre istituzioni del territorio, ha presentato un nuovo progetto educativo dedicato alla sicurezza nei locali pubblici e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. L’iniziativa nasce in seguito alla tragedia avvenuta il 1° gennaio 2026 nel locale “Le Costellation” di Crans-Montana e punta a promuovere tra i giovani una maggiore consapevolezza dei comportamenti da adottare in situazioni di emergenza.
Il presidente Cuocolo ha ricordato che il consiglio di amministrazione della Fondazione, profondamente scosso per la tragedia che ha coinvolto anche giovani italiani e liguri, riunitosi all’indomani dei fatti, ha subito deliberato uno stanziamento di emergenza di 50.000 € per il sostegno delle cure mediche e psicologiche per i ragazzi coinvolti nella tragedia e per le loro famiglie. Ma che ha deciso di fare qualcosa in più e di puntare sulla prevenzione e la diffusione tra i giovani della consapevolezza dei pericoli legati alla sicurezza.
La prima scuola coinvolta sarà il Liceo Classico Andrea D’Oria, con il quale la Fondazione collabora già da tempo. Gli incontri, che si svolgeranno in orario curricolare, vedranno la partecipazione di vigili del fuoco, psicologi ed esperti di sicurezza. Gli studenti affronteranno temi concreti come la prevenzione degli incendi, il comportamento dei materiali in combustione, il cosiddetto “triangolo del fuoco”, la gestione delle emozioni durante le emergenze e l’utilizzo di strumenti utili per i soccorsi, tra cui l’applicazione “Where Are U”, che consente di geolocalizzare il chiamante durante una richiesta di aiuto.
Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza tenutasi il 19 marzo scorso presso la sede di Fondazione Carige. Tra i partecipanti erano presenti il presidente della Fondazione Lorenzo Cuocolo, il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, il prefetto Cinzia Torraco, il segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia, il comandante dei Vigili del Fuoco Paolo Qualizza, la vicaria della Questura Patrizia Bonalumi, la consigliera comunale Erica Venturini, la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Liguria Claretta Femia e l’ingegner Roberto Orvieto, specializzato in sicurezza antincendio.
«La consapevolezza è il primo tassello», ha affermato Claretta Femia, sottolineando come la prevenzione non possa limitarsi agli aspetti tecnici, ma debba coinvolgere anche la preparazione psicologica delle persone chiamate ad affrontare situazioni critiche. Un incontro rivolto agli studenti sarà infatti dedicato ad approfondire gli aspetti psicologici
Anche Stefano Balleari ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa: «Molto spesso quando si parla di sicurezza si pensa soltanto agli aspetti burocratici. In realtà la sicurezza si costruisce anche attraverso l’educazione alle buone pratiche e la formazione dei giovani».
Tra gli interventi più significativi, quello dell’ingegnere Roberto Orvieto, che si è rivolto direttamente ai rappresentanti degli studenti presenti: «L’inconsapevolezza è la cosa peggiore durante un’emergenza. Il nostro obiettivo è fornire ai ragazzi strumenti concreti attraverso materiale didattico il più coinvolgente possibile per i ragazzi, per comprendere i rischi e affrontarli nel modo corretto».
Sulla stessa linea anche la consigliera comunale Erica Venturini, che ha sottolineato come molti comportamenti pericolosi possano essere evitati attraverso una maggiore cultura della sicurezza. Il comandante Paolo Qualizza ha inoltre confermato la disponibilità del Corpo dei Vigili del Fuoco della Liguria a partecipare attivamente al progetto portando nelle scuole testimonianze dirette ed esperienze operative.
L’iniziativa rappresenta una delle prime risposte concrete nate dopo la tragedia di Crans-Montana e punta a trasformare un evento drammatico in un’occasione di formazione e prevenzione. L’obiettivo condiviso dalle istituzioni coinvolte è fornire agli studenti conoscenze pratiche e strumenti utili per riconoscere i rischi e affrontare con maggiore consapevolezza eventuali situazioni di emergenza.


