DALLE PAGINE ALLA SCENA: “IL PANE NUDO”

La 3F del Liceo D’Oria trasforma la letteratura in teatro sociale

Un percorso PCTO di drammaturgia condotto dalla classe 3F in collaborazione con Fondazione Garrone culmina in uno spettacolo ispirato all’opera di Mohamed Choukri.

Lo spettacolo, che si terrà venerdì 16 maggio 2025 alle ore 16:00 presso il Teatro Strada Nuova, è ispirato alla sconvolgente autobiografia di Mohamed Choukri. Gli studenti hanno lavorato alla trasposizione teatrale di questa storia ambientata “tra le rocciose montagne del rif e le aride sabbie del Marocco”, che racconta di “sopraffazione, violenza e decadenza“.

L’ evento si inserisce nell’ambito della rassegna “LO SPETTACOLO SIAMO NOI!”, un’iniziativa che porta il teatro nelle scuole come laboratorio di civiltà e presidio di creatività, trasformando gli studenti in autori e registi capaci di esprimere i propri messaggi attraverso l’arte drammatica.

Gli studenti della 3F, nei panni di registi, hanno colto l’opportunità di raccontare “storie di un mondo apparentemente lontano, ma spaventosamente sovrapponibili al nostro“, aprendo così una finestra di riflessione su tematiche sociali di grande attualità.

Centauri,  robot volanti, telechirurgia … il  futuro è già qui, all’IIT

La 2B all’Istituto Italiano di Tecnologia

di Camilla Carratù, Elena Giannelli, Maria Giovanna Lauria, Luca Mangini, Lorenzo Moretti,  Eleonora Malatesta, Alice Moscatelli, Matilde Pedroncini, Bianca Stefanelli ed Emma Zini, 2B

L’ IIT (Istituto italiano  di tecnologia) è un centro di ricerca scientifica di eccellenza, riferimento internazionale per la ricerca ad alto contenuto tecnologico, con sede a Genova.  Si distingue per il suo approccio multidisciplinare e internazionale, operando in campi come robotica e intelligenza artificiale, nanotecnologie e materiali intelligenti, scienze della vita e neuroscienze, tecnologie per la sostenibilità ambientale e l’energia. In occasione dell’Open Day rivolto alle scuole, abbiamo visitato il Centro genovese dedicato alla Robotica. Il CRIS (Center for Robotics and Intelligent Systems) di San Quirico ospita laboratori e strutture all’avanguardia. Vi lavorano scienziati e ricercatori provenienti da tutto il mondo, che per un giorno si mettono a disposizione dei visitatori, illustrando e – talvolta – facendo toccare con mano i risultati del loro lavoro.

Nel laboratorio HHCM – Humanoids and Human Centered Mecathronics (Umanoidi e meccatronica centrata sull’uomo): vengono costruiti robot umanoidi, perciò con capacità motorie simili a quelle umane. Il processo di realizzazione inizia dall’acquisto dei materiali che compongono il singolo motore,  poi il robot viene ultimato con l’aggiunta di altri elementi per costruire le diverse parti del “corpo” come gli arti e il busto; infine il robot viene programmato grazie ad algoritmi di ottimizzazione per insegnargli a muoversi autonomamente.

Il primo robot con cui abbiamo fatto conoscenza si chiama Centauro. Ha una base a quattro zampe e un busto antropomorfo, perciò mantiene le medesime caratteristiche di un mitico centauro.

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E’ progettato per aiutare i soccorritori umani in scenari di disastro, perché è abile nella “manipolazione” del terreno accidentato. Muovendosi su ruote, cioè su supporti facilmente reperibili sul mercato, risulta più conveniente rispetto a un umanoide che può spostarsi solo con il movimento degli arti inferiori e quindi che necessita di piedi artificiali molto costosi di circa 450 grammi l’uno.

Ciò non significa che Centauro non possa camminare, anzi, è dotato di articolazioni inferiori che gli permettono di muoversi come un quadrupede. Il bilanciamento e il perfezionamento delle giusta traiettoria sono molto importanti per permettere al robot di compiere azioni autonomamente come un umano. Un operatore umano deve controllare il robot a distanza.

 Il suo scopo è quello di innovare e dare supporto all’attività edile e di sostituire gli esseri umani nei compiti troppo pericolosi e gravosi o nocivi per la salute. Grazie alla forza delle sue articolazioni superiori è anche in grado di distruggere ostacoli.

Ci è stato anche mostrato il robot del progetto Concert, un robot modulare utilizzabile per aiutare gli operai nei cantieri,  capace di eseguire quattro azioni fondamentali: usare il trapano, carteggiare un muro, trasportare dei carichi pesanti in modo collaborativo e applicare vernici o prodotti nocivi per gli uomini sulle pareti. Grazie alla sua struttura ergonomica, può collocarsi in posizioni che per gli uomini possono essere difficili e faticose, e può raggiungere grandi altezze. Può rispondere a comandi vocali ed è sensibile a stimoli esterni.

Il laboratorio HUMAN-ROBOT INTERFACES AND INTERACTION (Interfacce e interazione uomo-robot) si occupa invece della ricerca tecnologica nell’ambito dell’assistenza ospedaliera e degli ambienti di lavoro. Qui la ricerca si concentra sulle possibilità di diminuire lo sforzo umano e rendere i robot  autonomi e collaborativi.

MOCA

Durante la visita guidata ci è stato mostrato uno dei nuovi robot realizzati dall’IIT chiamato MOCA, (acronimo di Mobile Collaborative Robotic Assistant.) Come dice il nome, si tratta di un assistente che può essere utilizzato per diversi scopi, tra cui lo svolgimento di lavori pesanti, faticosi per l’uomo, o di compiti di precisione.

 

 

Permette a chi la utilizza di non sentire il peso di un carico che dovrebbe essere sollevato con la sola forza fisica.  Grazie alla base mobile con quattro ruote, in grado di spostarsi in tutte le direzioni, al braccio robotico e alla mano artificiale, può essere utilizzato per sostituire l’uomo nel trasporto di carichi pesanti e  garantire un’esecuzione più sicura di compiti svolti in luoghi difficilmente raggiungibili. 

 

Applicazioni della mappatura 3D e dell’intelligenza artificiale

Un’altra tecnologia innovativa presentata durante la visita è stata quella della mappatura 3D degli spazi tramite speciali telecamere tridimensionali. Questo sistema consente di ricostruire in tempo reale l’ambiente circostante con estrema precisione, offrendo moltissime applicazioni pratiche. In ambito sportivo, ad esempio, permette di analizzare i movimenti degli atleti per ottimizzare le prestazioni e prevenire infortuni. Nel settore industriale, può essere utilizzato per il monitoraggio dei gesti ripetitivi dei lavoratori, contribuendo a ridurre il rischio di patologie. Anche in campo sanitario, la mappatura 3D può essere impiegata per osservare la postura e il carico articolare dei pazienti durante la riabilitazione, aiutando a prevenire il sovraccarico delle articolazioni e migliorando i percorsi terapeutici.

Durante la nostra visita, abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare direttamente questa tecnologia: ci siamo posizionati in modo tale che tutte le telecamere riuscissero a vederci e abbiamo potuto vedere riprodotti i nostri movimenti in tempo reale su uno schermo. Il sistema riconosceva la posizione del corpo e dei singoli arti, mostrando come ogni gesto venisse tradotto in una rappresentazione digitale.

AMI e laboratorio di robotica per scopi medici

In ultimo, due gruppi di studenti hanno visto due laboratori differenti: i primi sono stati accompagnati al laboratorio AMI (Artificial Mechanical Intelligence), che si occupa di combinare l’intelligenza artificiale con la meccanica

 per inventare e controllare robot umanoidi col compito di interagire con gli esseri umani al meglio. 

Ci hanno presentato tre loro progetti:

  • Ergocub, sviluppato con il supporto dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è un robot umanoide che in futuro potrebbe diventare un collega robot per i lavoratori aiutandoli nei loro sforzi quotidiani e monitorando stress e cattiva postura per prevenire le cosiddette malattie professionali,
  • Ironcub è un robot progettato per volare tramite propulsori jet. Diventerebbe così il primo robot umanoide della storia in grado di volare, con impieghi ad esempio nelle missioni di soccorso in luoghi impervi ed isolati.
  • iFeel, una tuta “smart” munita di sensori che possono monitorare oltre che ai parametrivitali del lavoratore anche stress e cattiva postura, per andare di nuovo a prevenire lo svilupparsi di malattie professionali. Inoltre, mediante un paio di scarpe anch’ esse munite di sensore, si può monitorare ancora meglio la salute dell’ operaio andando ad osservare come appoggia i piedi e come cammina. Anche questo progetto è sviluppato insieme all’ INAIL.

Robotica applicata alla medicina

L’altro gruppo ha visitato un laboratorio in cui i robot venivano utilizzati per aiutare i medici e chirurghi nelle operazioni complesse. Il robot permette di compiere l’operazione nel modo più sicuro e preciso possibile per evitare errori che potrebbero nuocere alla salute del paziente. Uno dei tre robot permette al medico di avere una visione 3D degli organi interni del paziente, consentendo al chirurgo di avere una visuale più chiara della zona in cui deve lavorare. Inoltre è stata inventata una penna laser che agevola la rimozione di tumori. Con essa il medico incide i movimenti che deve fare all’interno del corpo del paziente su un tablet che consente di fare movimenti meno tremolanti e netti. In ultimo è stata sviluppata una tecnica di chirurgia robotica a distanza.

di Camilla Carratù, Elena Giannelli, Maria Giovanna Lauria, Luca Mangini, Lorenzo Moretti,  Eleonora Malatesta, Alice Moscatelli, Matilde Pedroncini, Bianca Stefanelli ed Emma Zini, 2B

Il catalogo dell’edizione nazionale dei Rerum Italicarum Scriptores

a cura degli alunni di 3C

Nel corso di questo anno scolastico insieme con il professor Mele, che ci insegna storia e filosofia, abbiamo scoperto un patrimonio librario assai significativo, presente nella nostra biblioteca, che si scorge dalle vetrine del corridoio del primo piano: e pensare che tutti i giorni ci passavamo davanti, senza farci caso…

Si tratta dell’edizione nazionale dei Rerum Italicarum Scriptores, raccolti nel XVIII secolo da un importante illuminista italiano, Ludovico Antonio Muratori, e poi riordinati nel primo Novecento da Giosuè Carducci per l’editore Zanichelli di Bologna. La raccolta si compone di ben 74 volumi rilegati in folio, articolati in 34 tomi (quindi con più volumi facenti riferimento al medesimo tomo).

Il professore ci ha spiegato che è un’opera fondamentale per quanto riguarda le fonti della storia italiana; proprio per questo motivo, abbiamo deciso di mettere il catalogo a disposizione di docenti e studenti del nostro liceo, ed eventualmente di studiosi della materia, che in questo modo potranno attingere più facilmente al patrimonio della nostra biblioteca scolastica.

È previsto, infatti, un link attraverso il quale sarà possibile accedere alla catalogazione da noi realizzata. Abbiamo dato il via alla vera e propria catalogazione dei volumi partendo dalla enumerazione dei tomi e delle parti che li costituiscono; abbiamo scoperto così un fitto intreccio tra cronache locali e nazionali, che non avremmo avuto occasione di trovare nei nostri libri di testo.

È stato interessante cogliere alla fonte informazioni circa, per esempio il celebre Tumulto dei Ciompi, attraverso le Cronache di Firenze e quelle di Dino Compagni.

Nelle sedute in cui abbiamo lavorato alla catalogazione dei diversi tomi (il lavoro complessivamente è durato qualche mese) abbiamo riscontrato alcune difficoltà. In un primo momento, un lavoro di questo tipo, la catalogazione di volumi, è sembrato a molti di noi semplice, se non banale; in realtà si è trattato di un compito tutt’altro che semplice e banale. La prima difficoltà è stata addirittura comprendere ciò che il testo volesse comunicarci, considerando il fatto che i volumi appartengono a un’epoca molto distante da quella in cui viviamo (per esempio, la cronaca relativa a Matilde di Canossa, tomo V, II, che risale al secolo XII).

Infatti, in quanto questi tomi furono scritti quasi tutti in contemporanea con i fatti narrati, sono totalmente diversi dai libri di storia che adoperiamo a scuola: questi tomi sono gli “ingredienti”, la materia prima, per così dire, e i nostri manuali sono il “prodotto finale”. La seconda difficoltà è stata di carattere linguistico: la lingua utilizzata è il latino medievale, che presenta alcune differenze rispetto a quello che studiamo a scuola; inoltre, ci siamo spesso trovati davanti a titoli complessi da tradurre. Nonostante ciò, anche grazie all’aiuto del nostro professore, siamo riusciti a dare una traduzione (speriamo) soddisfacente…

Un’ultima problematica è stata l’organizzazione dei tempi; abbiamo dovuto conciliare, infatti, il programma di storia e quello di filosofia con questo lavoro. Tutto sommato, il lavoro di catalogazione dei tomi è stata un’esperienza coinvolgente e formativa che ci ha permesso di toccare con mano ciò che normalmente studiamo solo sui libri. Un’attività diversa dal solito, che ci ha fatto lavorare insieme in modo attivo.

Ecco la catalogazione completa:

Rerum Italicarum scriptores : raccolta degli storici italiani dal Cinquecento al Millecinquecento

Tomo Parte Titolo

originale e in traduzione

Sommario del contenuto pp.
I I Historiae Miscellae

Raccolte di storia

Sintesi medievale della storia di Roma dalla fondazione all’epoca carolingia. 208
I II Anonimi Mediolanensis: Libellus de situ civitatis Mediolani, de adventu Barnabe Apostoli et de vitis priorum pontificum Mediolanensium 

Piccolo libro sulla posizione di Milano, sull’avvento di San Barnaba e sulla vita dei primi pontefici di Milano

Elogio medievale di Milano con particolare attenzione all’importanza religiosa della città. ?
II I Veronae Rythmica Descriptio

Descrizione del poemetto di Verona

Poemetto in lode di Verona secondo il testo di Mabillon XLIII+18
II III Codex Pontificalis Ecclesiae Ravennatis

Codice pontificale della Chiesa di Ravenna

Storia di Ravenna nel primo Medioevo VIII + 256
III I Platynae Historici Liber De Vita Christi ac omnium Pontificum 

Libro sulla vita di Cristo e di tutti i Pontefici, scritta dal Platina, storico 

Narrazione dettagliata e documentata della vita di Gesù e di tutti i pontefici, scritta da Bartolomeo Sacchi, detto “il Platina”. 1109
III II

(1)

Diarium Romanum Urbis

Il Diario Romano 

Documento che racconta le esperienze e osservazioni di Gaspare Pontani durante il suo soggiorno a Roma LXVIII + 132
III II

(2)

Vita Pii II Pontificis Maximi

La Vita di Pio II 

Biografia di Enea Silvio Piccolomini, papa Pio II 183
III XVI Le Vite di Paolo II di Gaspare da Verona e Michele Canensi

Le Vite di Paolo II di Gaspare da Verona e Michele Canensi

Le vite di Paolo II di Gaspare da Verona e Michele Canensi 279
IV II Mediolanensis Historiae

Storie di Milano

Storie di Milano (I) 128
IV II

(2)

Landulphi Senioris – Mediolanensis Historiae

Storie dei milanesi

Storie di Milano (II) e dei milanesi XIX + 145
V II Vita Mathildis Celeberrimae Principis Italiae

Vita della celeberrima Matilde Principessa d’Italia

Elogio dei Signori di Canossa, con particolare attenzione alla vita di Matilde di Canossa LXIV + 217
VI II Annales Pisani 

Gli Annali di Pisa

Atti trionfali compiuti dai Pisani: la presa di Gerusalemme, di Maiorca e di altre città, il trionfo sul popolo di Janu. (pref.) XX + 223
VI III Liber De Obsidione Ancone

Libro sull’assedio di Ancona

Libro sull’assedio di Ancona LIX + 108
VI V Vitae quattuor Priorum Abbatum Cavensium Alferii, Leonis, Petri et Constabilis (probabilmente seguito della parte terza)

Le vite di quattro Abati di Cava […] scritte da Ugone abate venusino

Storia delle origini della Badia della SS. Trinità di Cava dei Tirreni, scritta dall’abate Ugone di Venosa (PZ). 60
VII I Romualdi Salernitani Chronicon

Cronaca di Romualdo Salernitano

Cronaca di Romualdo Salernitano. 441 + XLII
VII II Ryccardi de Sancto Germano notarii Chronica

La cronaca di Riccardo di San Germano

Cronaca di Riccardo di San Germano, notaro. 312
VIII I Rolandini Patavini Cronica in Factis et circa Facta Marchie Trivixane 

Rolandino da Padova: Cronaca dei fatti e degli eventi accaduti nella Marca Trevigiana

Serie epistolare di Padova e di Antino XX + 376
VIII II Cronaca di Antonio Godi Vicentino

Cronaca di Antonio Godi Vicentino

Cronaca riguardo alle vicende politiche e militari di Vicenza, con particolare attenzione alle lotte cittadine e ai rapporti con l’Impero 50
VIII III Chronicon Marchiae Tarvisinae et Lombardiae

Cronaca della Marca di Treviso e della Lombardia

Testo storico che narra le vicende della regione della Marca Tarvisina e della Lombardia 95
IX I Liber de Gestis in Civitate Mediolani

Libro sulle cose accadute nella città di Milano

Poema in versi che narra le vicende milanesi dal 1259 al 1277 95 + indice
IX  II La Cronica di Dino Compagni

La Cronaca scritta da Dino Compagni

Cronaca sulle tensioni politiche e sociali nella Firenze del primo Trecento, con particolare attenzione ai conflitti tra Guelfi e Ghibellini 455
IX III Synodus Provinciali Pergami Habita A Castono Sive Cassono

Sinodo provinciale di Pergamo tenuto da Castono a Cassono

Resoconto di un sinodo provinciale tenutosi a Pergamo, con analisi delle decisioni ecclesiastiche e delle dinamiche sociali del periodo 43
IX IX Chronicon Parmense – ab anno MXXXVIII usque ad annum MCCCXXXVIII

Cronaca di Parma – dall’anno 1308 all’anno 1338

Cronaca degli eventi politici e civili di Parma dal 1038 al 1338, con particolare attenzione alle lotte comunali e alle vicende locali. XXIII + 522
XI II De Proeliis Tusciae

Riguardo alle Battaglie della Toscana

Testo che tratta delle battaglie e delle guerre nella regione della Tuscia,area storica dell’Italia centrale 192
XII I Andreae Danduli Chronica

Cronaca di Andrea Dandolo

Cronaca degli eventi più importanti che hanno segnato il periodo in cui Andrea Dandulo fu duca di Venezia 405
XII I

(2)

Chronicon Venetum

Cronaca Veneta

Cronaca riguardante la città di Venezia, con particolare attenzione alle vicende locali 681
XII I

(3)

Chronica per Exstensum Descripta

Cronaca descritta per esteso

Visione complessa delle dinamiche politiche, sociali e militari che caratterizzano l’Italia medievale. 405
XII II Chronica dei Raphayni di Caresinis Cancellarii Venetiarum AA. 1343-1388

Cronaca di Rafaino Caresini, cancelliere di Venezia, anni dal 1343 al 1388

Cronaca degli eventi significativi della storia veneziana, tra cui la guerra di Chioggia, con particolare ostilità verso i Carrara
XIII II Matthei Palmeri – Vita Nicolai Acciaioli

Matteo Palmieri -Vita di Niccolò Acciaioli

Contiene: lettera di Niccolò Acciaioli ad Angelo Soderini; testamento olografo di Niccolò Acciaioli; testamento nuncupativo di Niccolò Acciaioli. 129 + XX
XV I Liber Inferni Aretii

Libro dell’inferno di Arezzo

Cronaca in terza rima sulla città di Arezzo e sul suo decadimento XXIX (intr.) + 81
XV II Cronaca Malatestiana 1295-1385

Cronaca Malatestiana 1295-1385

Cronaca sulla potente famiglia riminese dei Malatesta 192
XV III Chronicon Estense 328-1354

Cronaca Estense 328-1354

Testo storico riguardo le vicende della famiglia Estense 192
XV V Ephemerides Urbevetanae

Effemeridi Orvietane

Regesto degli atti originali per le giurisdizioni del Comune XII + 531
XV VI Cronache Senesi 1202-1351

Cronache Senesi 1202-1351

Cronache sui fatti di Siena XXXVI + 564
XVI I Chronicon Universale Sozomeni Pistoriensis Presbyteri

La cronaca universale di Sozomeno prete di Pistoia

Cronaca sulla vita di messer Zembino pistoiese, dotto e sacerdote di Pistoia 72 + LIII
XVI II Chronicon BergomenseLa Cronaca Bergamasca La Cronaca Bergamasca dall’anno 1378 all’anno 1407 CLVII + 208
XVI III Marcha di Marco Battagli da Rimini

Marca di Marco Battagli da Rimini

La storia reale dei più nobili eroi di illustre origine, i Malatesta LXXXII + 194
XVI IV Liber Gestorum in Lombardia

Libro delle gesta in Lombardia

Cronaca trecentesca che narra le vicende politiche e militari della Lombardia, con particolare attenzione alla dinastia Visconti 307 + XXXVIII
XVII I Cronaca Carrarese – Galeazzo Bartolomeo e Andrea Gatari

Cronaca Carrarese – Galeazzo Bartolomeo e Andrea Gatari

Cronaca Carrarese dell’anno 1318-1407 584 + indice e glossario (circa 410 pagine)
XVII I

(2)

Cronaca Carrarese 1372-1373

Cronaca Carrarese 1372-1373

Cronaca Carrarese dell’anno 1372-1373 XLV + 282
XVII I

(3)

Gesta Magnifica Domus Carrarinsis 

Le magnifiche imprese della famiglia dei Da Carrara

Cronaca quattrocentesca che celebra le imprese politiche e militari della famiglia Da Carrara, signori di Padova 266
XVII III Chronicon Parvum Ripaltae

Cronachetta di Rivalta

La piccola cronaca di Rivalta: le guerre civili tra Amedeo VI e Giacomo di Acaia 93
XVIII I Corpus Chronicorum Bononiensum

Raccolta delle Cronache di Bologna

Approfondimento sulla storia di Bologna dalle prime origini della città 204
XVIII II Matthaei De Griffonibus de Rebus Bononiensium

Matteo dei Griffoni sulle vicende dei Bolognesi

Cronaca annalistica che narra le vicende storiche di Bologna dall’VIII secolo al 1472 LXVII + 254
XVIII III Il Tumulto dei Ciompi Approfondimento sul Tumulto dei Ciompi 239 + XV
XIX II De Captivitate Pisarum Liber

Libro sulla presa di Pisa

Gli eventi che caratterizzarono la presa di Pisa nel 1406 XXXI + 57
XIX III Historiarum Florentini Populi e Rerum suo tempore gestarum commentarius

Commentario sulle storie del popolo fiorentino e sugli eventi accaduti ai suoi tempi

Narrazione storica che traccia le vicende di Firenze dalle sue origini al XIV/XV secolo 467
XIX VI Vita Caroli Zeni

Vita di Carlo Zeno

Biografia di Carlo Zeno che celebra le gesta del condottiero veneziano durante la guerra di Chioggia 167
XX I Petri Candidi Decembrii – Opuscula historica

Pier Candido Decembrio – Raccolte storiche

Opere storiche di Pier Candido Decembrio 1025
XX II Ex Annalius Libris – Marchionum Estensium

Dai libri degli annali – dei Marchesi d’Este

Documentazione di eventi significativi della politica degli Estensi dal XIV al XV secolo 106
XXI IV Cronaca di Ser Guerriero – da Gubbio (1350-1472)

Cronaca di Ser Guerriero – da Gubbio (1350-1472)

Cronaca di Ser Guerriero – da Gubbio (1350-1472) 213
XXII I Tristano Caracciolo – Opuscoli Storici

Tristano Caracciolo – Opuscoli Storici

Tristano Caracciolo – Opuscoli Storici. XXXVI (pref.) + 176
XXIII I Antonii Galli Commentarii – De Rebus Genuensium et De Navigatione Columbi

I Commentari di Antonio Gallo – Sulle vicende dei Genovesi e sulla navigazione di Colombo

I Genovesi e la navigazione di Colombo. 133
XXIII III Il Diario Romano – di Jacopo Gherardi Cronaca dettagliata degli eventi quotidiani a Roma tra il 1479 e il 1484. 432 + XCVII (pref.)
XXIV II La Mesticanza di Paolo di Lello Petrone

La Mesticanza di Paolo di Lello Petrone

Cronaca in volgare che racconta la vita politica e sociale della Roma del Quattrocento. LXXXIII + 133
XXIV III I Diari di Girolamo Priuli

I Diari di Girolamo Priuli

Cronaca dettagliata degli eventi quotidiani a Venezia tra il 1494 e il 1512. 332
XXIV V Il Diario Romano di Antonio di Pietro dello Schiavo – 1404-1417

Il Diario Romano di Antonio di Pietro dello Schiavo – 1404-1417

Il Diario Romano di Antonio di Pietro dello Schiavo – 1404-1417 XI + 169
XXIV VI Chronicon Sublacense

Cronaca Sublacense

XX + 66
XXIV VII Diario Ferrarese, di autori incerti (1409-1502)

Diario Ferrarese, di autori incerti (1409-1502)

Diario Ferrarese, di autori incerti (1409-1502) 893
XXIV XIV Juliani Canonici Civitatensis Chronica

Cronaca di Giuliano, Canonico di Civita

La cronaca della cittadinanza di Giuliano Canonici XXIII + 52
XXIV XV Libellus De Magnificis Ornamentis – Regie Civitatis Padue

Piccolo trattato sugli splendidi ornamenti della città regale di Padova

Libello riguardo i magnifici ornamenti della regia città di Padova X(pref.) + 69
XXV II Oratio In Laudem Francisci Sfortiae Vicecomitum

Discorso in lode di Francesco Sforza, Visconte

Orazione in laude di alcuni Visconti XII + 72
XXVI I Matthei Palmerii – Liber de Temporibus

Libro dei Tempi, di Matteo Palmieri

Libro sui tempi, di Matteo Palmeri XLIII + 394
XXVII I Ricordi di Firenze

Ricordi di Firenze

Ricordi di Firenze 45
XXVII III De Obsidione Tiphernatum Liber

Libro sull’assedio di Tiferno

L’assedio subito dagli abitanti della Città di Castello 35 + XXXVIII
XXVIII II Petri Cantinelli Chronicon

Cronaca di Pietro Cantinelli

Cronaca scritta da Pietro Cantinelli che narra la storia di Ravenna dal 1297 al 1405. LIX + 201
XXVIII III Il Tumulto dei Ciompi – Cronache e memorie 

Il Tumulto dei Ciompi – Cronache e memorie

Le cause economiche e sociali che portarono al tumulto dei Ciompi a Firenze nel 1378, la repressione della rivolta e le sue conseguenze politiche e sociali per Firenze. XIII + 231 + XV
XXVIII III

(2)

Bernardini Azzurrino Breviora Chronica Aliaquae Monumenta Faventina

Le Cronache Brevi di Bernardo Azzurrino e altre cose notevoli faventine.

La cronaca minore di Bernardino Azzurrino e altre cose notevoli della città di Fa(v)enza. CLXXII (pref.) + 395
XXVIII V Statuta Faventiae

Statuto di Fa(v)enza

Gli statuti e le leggi della città di Fa(v)enza nel periodo medievale. LXVIII + 412
XXXI I De Rebus Siculis Carmen

Carme sulla Sicilia

Poema sulla storia della Sicilia. 256
XXXII I Liber Notarum – Johannis Burckardi (ab anno 1473 usque ad annum 1506)

Note di Johann Buckard (dall’anno 1473 all’anno 1506)

Gli eventi e le osservazioni di Johann Burchard dal 1473 al 1506. 336
XXXIII I Della Historia di Bologna

Storia di Bologna

Narrazione della storia di Bologna. XL (pref.) + 352
XXXIV I Due Cronache Del Vespro in Volgare Siciliano del Secolo XIII

Due Cronache Del Vespro in Volgare Siciliano del Secolo XIII

Due cronache scritte in volgare siciliano che narrano gli eventi dei Vespri Siciliani. CLXXIX + 153
XXXV Appendice archivio Muratoriano

 

Il Liceo D’Oria presenta “EDIPO RE” di Sofocle

Siamo lieti di invitarvi alla rappresentazione di EDIPO RE di Sofocle, capolavoro della tragedia attica sul tema del destino e della conoscenza di sé, interpretato dagli studenti del Liceo D’Oria nell’ambito del XIX Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani.

Qui il video con la rappresentazione del 21 maggio a Palazzolo Acreide

PRIMA RAPPRESENTAZIONE
📍 Luogo: Palazzolo Acreide (Siracusa)
📅 Data: Martedì 21 maggio 2025

REPLICA SPECIALE A GENOVA
📍 Luogo: Teatro della Tosse, Genova
📅 Data: Lunedì 26 maggio 2025
🕗 Orario: 20:30

La tragedia è presentata nella traduzione originale curata dalle professoresse Laura Dolcino e Ambra Tocco, con l’adattamento e la regia del maestro Enrico Campanati.

Il progetto teatrale è coordinato dalla professoressa Marina Terrana con la collaborazione della professoressa Paola Maria Di Stefano.

 

 

 

Paura per la serie di rapine a Carignano, ma arriva il nuovo Commissariato.

L’opinione e i racconti dei residenti

di Maria Sole Venturino, 1B

Furti e rapine a Carignano hanno creato recentemente apprensione tra i residenti, ma entro il 2025 verrà inaugurato nel quartiere un nuovo Commissariato. 

Qualche anno fa, nella struttura di quella che sarà la nuova sede, in via Innocenzo IV, nella cinquecentesca Villa Sauli, si trovava l’ex caserma Rosolino Pilo.

La riqualifica del palazzo è stata avviata per trasformare il palazzo storico in una sede moderna dove dovrebbero trovare collocazione il commissariato Genova Centro della Polizia, uffici della Prefettura e la sede della Direzione Investigativa Antimafia di Genova. I lavori sono iniziati a gennaio del 2022, ma ci sono stati diversi imprevisti che hanno fatto slittare la fine della ristrutturazione al 2025.

Ultimamente ci sono stati diversi furti: abbiamo chiesto a chi ha vissuto in prima persona una rapina cosa ne pensasse di un nuovo Commissariato nel quartiere di Carignano 

“Il quartiere in generale è sicuro – spiega Enrica Raggio, 50 anni, residente nel quartiere, sottolineando che la serie di furti ravvicinati sia stata un evento eccezionale – sicuramente però un nuovo commissariato in zona può essere un deterrente per chi vuole delinquere” 

Anche lei ha vissuto però una brutta esperienza. Racconta che una sera ha visto, attraverso la finestra della cucina che si affaccia sul giardino, un movimento, ha quindi avvisato il marito e insieme si sono avvicinati alla finestra, individuando due persone che si trovavano proprio nel loro giardino. Hanno provato a mandarli via, ma questi hanno risposto che non riuscivano ad uscire e che volevano semplicemente andarsene. Ha quindi chiamato i carabinieri, che le hanno assicurato che sarebbe arrivata una pattuglia; ma dopo venti minuti nessuno era ancora arrivato, quindi ha richiamato per sollecitare un intervento, anche perché non si sentiva più sicura. Nel frattempo gli individui erano riusciti a scappare in qualche modo, ma i Carabinieri le hanno comunque inviato un pattuglia a controllare la situazione.

Il fatto che le pattuglie non siano arrivate subito le ha creato un po’ di apprensione, quindi reputa il nuovo Commissariato molto positivo per Carignano e pensa che sicuramente costituirà un riferimento e un aiuto per i cittadini.

Medy Umarù, 43 anni, è commesso al Supermercato Carrefour di via NIno Bixio. Ha  vissuto un’esperienza che lo ha spaventato molto, perciò ritiene che il nuovo Commissariato sia necessario e importante. 

Umarù racconta che un giorno sono entrati nel supermercato due ragazzi chiedendo se potessero comprare qualcosa, hanno preso una lattina e sono andati alla cassa. Hanno poi iniziato a minacciarlo  dicendogli di voler prendere i soldi. Lui ha ribattuto di non averli, però loro volevano il denaro della cassa. Lui ha avuto paura e inizialmente ha provato a resistere, ma  -quando ha visto che erano diventati aggressivi – glieli ha consegnati, nella speranza che potesse arrivare qualcuno ad aiutarlo, anche se poi non è accaduto. I ragazzi sono scappati e Medy ha provato a rincorrerli, ma senza esito. 

 

 

 

Benedetta Arlandini, 31 anni, è medico presso la Farmacia Gianelli. Secondo lei i lavori di ristrutturazione della questura si stanno prolungando molto ed è per questo che aveva quasi perso le speranze che potessero concludere la ristrutturazione, ma ad oggi crede che nei prossimi due mesi si riuscirà ad avere il nuovo Commissariato pronto. E’ fiduciosa e ottimista che la presenza di questa struttura possa portare più sicurezza, anche se lei rimane comunque molto spaventata per ciò che ha vissuto e dice che nonostante la presenza di un presidio sul territorio, la paura rimane.

Racconta che una domenica, all’ora di pranzo, ha notato passare due individui, un po’ strani: ad un certo punto uno dei due è entrato e con un coltello l’ha minacciata, intimandola di consegnare tutto l’incasso. Il ragazzo si è innervosito perché gli ha dato poco denaro, quindi ha preso la cassa e ha rovesciato tutte le monete presenti all’interno di un sacchetto, che successivamente si è rotto. Le ha allora  intimato di  raccogliere tutte le monete. Il ragazzo si è agitato sempre di più ed è uscito minacciandola.

 

Alla scoperta di un’associazione tutta al femminile: “Per la donna”

di Ludovica Pedrazzi, 1B

L’organizzazione di volontariato “Per la Donna “, con sede presso l’IST all’interno dell’ospedale San Martino, nasce al fine di supportare sul piano umano e psicologico le donne che hanno subito un’operazione al seno. Le stesse donne che hanno fondato questa associazione hanno vissuto purtroppo la stessa esperienza e sono quindi in grado di avere una maggiore empatia verso le persone che si trovano ad affrontare questa difficile problematica. Il  centro è stato creato con la finalità di accogliere le donne  per non lasciarle sole in questa esperienza.

Abbiamo chiesto a Paola Volpi , scrittrice e volontaria, di spiegarci in che modo l’associazione può fornire un reale supporto alle donne che vi si rivolgono.

 “Che tipi di aiuti offrite alle donne ?”                                                                                                        L’associazione, formata da ex pazienti , fornisce un centro di ascolto, un supporto psicologico e negli ultimi anni procurano gratuitamente parrucche per le donne malate oncologiche, offrendo quindi un servizio il cui costo sarebbe di circa 500 euro a parrucca. Le donne scelgono dal un catalogo la parrucca in base alle loro esigenze e nell’arco di una settimana la ricevono. Inoltre rappresentanti dell’associaizone partecipano a congressi oncologici per suggerire idee nuove per sostenere le donne nel percorso di convalescenza. L’associazione sostiene anche gli ospedali , mettendo a disposizione nei reparti borse per i drenaggi rosa e in cotone.

Come riuscite ad ottenere i fondi ? ”                                                                                                        Fortunatamente l’associazione non necessita di fondi per l’affitto di locali, dal momento che ha sede in una stanza all’interno della Breast Unit (struttura specializzata nella diagnosi , nella cura e nella riabilitazione psicologica delle donne che hanno il tumore al seno). Le associate si sostengono  organizzando  mercatini in cui vendono oggetti e abiti, il ricavato viene dato al reparto.

Quali potrebbero essere i prossimi progetti ?”                                                                                            Il prossimo progetto ritenuto fondamentale è quello di sedersi ai tavoli decisionali e discutere dei bisogni delle donne: negli ultimi anni le donne malate hanno perso alcuni importanti  diritti come il diritto a uno screening gratuito e ad un codice di esenzione dal pagamento di medicine . Un altro progetto è quello di scrivere un’antologia con le testimonianze delle pazienti , delle caregiver, dei medici per dare un sostegno alle persone malate che si sentono sole. Inoltre è in produzione un libro di favole per bambini malati oncologici da distribuire nei reparti.

Come si può far parte o sostenere l’associazione ? ”                                                                                    Le persone che lavorano all’interno dell’associazione devono aver avuto un’esperienza analoga di malattia. Se si volesse far parte di questa organizzazione con il versamento di 20 euro l’anno, si diventa una socia sostenitrice.

Per ulteriori informazioni, contattare il numero 392 1179684

 

 

 

La 1B visita la sede storica del Corriere della Sera

di Nicolò Femia e Davide De Rosa, 1B

Ai primi di aprile la classe 1B del liceo Andrea D’Oria ha visitato la sede storica del Corriere Della Sera a Milano, costruita tra il 1903 e il 1904.

Il Palazzo di Via Solferino, sede storica del Corriere della Sera

Questo palazzo antico, pieno di illustrazioni riguardanti personaggi famosi che hanno contribuito alla creazione del giornale, sembra rimasto bloccato nel tempo, e le sue stanze, le sale e gli uffici raccontano circa 140 anni di storia e di eventi illustrati dalle pagine di questo grande quotidiano.    

Nella sede di via Solferino la classe è stata accolta da Daniela Di Pace che ha raccontato la storia di questo famoso giornale.

Daniela Di Pace illustra le fasi di composizione del giornale

Il primo numero del “Corriere della sera” uscì nel tardo pomeriggio del 5 marzo 1876.

Le quindicimila copie stampate andarono a ruba, e l’incasso fu devoluto all’associazione dei tipografi per finanziare le famiglie bisognose. L’orientamento politico del nuovo foglio, diretto dal napoletano, ex garibaldino, Eugenio Torelli Viollier (1842-1900), era conservatore e moderato. La sede era in Galleria Vittorio Emanuele.

Il giornale inizialmente veniva venduto dagli “strilloni”, ragazzi che andavano nelle piazze gridando la notizia del giorno, così da invogliare i passanti a fermarsi e comprare una copia.

Nel corso degli anni il giornale ebbe moltissimo successo ed effettuò molti cambiamenti, soprattutto dopo l’avvento del fascismo, il giornale cambiò nome.

Durante la visita è stata raccontata anche la giornata tipica di un giornalista del Corriere e  tutte le diverse fasi della creazione del giornale.

La 1B nella Sala riunioni con Federico Cella, giornalista del Corriere

Durante la mattina sono previste due riunioni riguardanti le notizie più importanti da selezionare. In seguito si controllano le notizie,  poi si organizzano i richiami da inserire in prima pagina e tutti gli altri articoli e le varie pubblicità  grazie al “timone”, una specie di mappa grafico-concettuale che darà poi forma al giornale vero e proprio.

Poi il “timone”, una volta completato con articoli e fotografie,  viene inviato telematicamente alle diverse tipografie, dislocate in vari punti della penisola, che – servendosi di apposite lastre di alluminio – tramite una macchina rotatoria, per effetto chimico creano le pagine del giornale.

Dopo che il giornale e le sue varie edizioni sono stampate, queste vengono inviate alle edicole per essere vendute.

Oltre alle sale riunioni, agli studi e alle redazioni, nella sede di via Solferino sono presenti anche altre stanze molto importanti, la Redazione Digital, la Redazione Grafica e l’ufficio statistica, dove si effettua il conto delle rese, cioè delle copie di giornale non vendute, per ottimizzare la produzione. Alcune delle rese poi vengono conservate in archivio, altre mandate al macero. 

Comicità e leggerezza con il fantastico gruppo di teatro del liceo

di Ludovica Pedrazzi e  Carolina Vassallo, 1B

Durante la Notte Bianca dei Licei Classici, il gruppo teatrale della scuola si è esibito con un pièce sulla comicità. Lo spettacolo si è aperto con una breve introduzione su ciò che sarebbe seguito, accompagnata da simpatiche battute, per proseguire con la presentazione del primo sketch da parte del presentatore. 

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Intervistando una delle attrici, Chiara Scalera di 1B, siamo riusciti a comprendere meglio come si lavora in un gruppo teatrale.

Per preparare uno spettacolo simile quanto tempo si impiega? Chiara risponde prontamente spiegando che lei, assieme all’aiuto del maestro Mauro Pirovano e dell’ex studente del nostro liceo Tommaso Garrè, stava preparando l’esibizione da ottobre.

Il saluto finale agli spettatori

Chiara ci aiuta anche ad  intendere meglio le emozioni provate dagli attori. Essendo la prima volta che ci si  esibisce davanti a molte persone come riuscire a non farsi prendere dall’ansia?  Prima dello spettacolo i comici si incoraggiavano a vicenda, e – una volta presa confidenza con il pubblico – l’ansia era completamente sparita.     

Domandandoci la ragione per la quale avessero scelto la comicità come tema dello spettacolo, l’intervistata, togliendoci ogni dubbio, risponde dicendoci che le classi prime, non avendo mai partecipato al corso di teatro, erano state riunite per portare al pubblico un po’ di leggerezza durante la serata.

Su indicazione degli insegnanti, ogni ragazzo e ragazza si è scelto le proprie battute, Chiara personalmente ha preferito  presentare le battute di Campanile.                                                                    Infine, grazie all’aiuto docenti la preparazione non è stata difficile.

 

 

        

Il mar Mediterraneo, un ponte fra Italia e Tunisia: la poesia alla Notte dei Licei

Agorà del Liceo Classico D'Oria a Genova

di Chiara Scalera Caserza, Stella Medusei, Amelia Verrini, 1B

Venerdì 4 aprile si è svolta la Notte Nazionale dei Licei Classici anche al D’Oria, un evento mirato alla promozione degli studi classici tramite spettacoli, conferenze, esibizioni .

Durante il corso della serata, gli alunni in Aula Magna si sono collegati in diretta con gli studenti delle quinte in viaggio verso la Grecia e è stata letta una poesia scritta da una studentessa, in tema con la serata, dedicata appunto  a “Il mar Mediterraneo”.

Dopo una breve introduzione da parte di Giulia Vassallo, Nicola Bovenga e Michele Zeni, studenti della 5E, l’autrice della poesia l’ha recitata in videocollegamento con l’Aula magna, davanti a tutti gli spettatori.

Halima Ouanane, di 5H, è riuscita, con l’uso di semplici parole, a toccare l’anima dei presenti.

Nella poesia, il mar Mediterraneo è  visto come un vero e proprio ponte fra due terre legate da diversi secoli, l’Italia e la Tunisia. E’ un filo invisibile che trasporta speranze e sogni, radici e ricordi di amicizie, scambi e viaggi. Ci viene dato il modo per riscoprire il proprio senso di appartenenza e la proprià interiorità.

Halima, con la propria profondità, è riuscita a spiegarci come il mare non sia un ostacolo che ci vuol separare da altre culture, ma come un veicolo di unione e collegamento tra le sue diverse sponde, che ci dà l’opportunità di conoscerle meglio.