Come l’ex meteorologo di Nervi racconta della fotografia della seconda onda più alta mai scattata in Liguria.

di Giulia Maria Campodonico, 1B

Il protagonista di questa storia è Vittorio Dentoni, nerviese, classe 1964, un esperto meteorologo che fin da bambino nutre una passione per le onde e per le mareggiate. 

Dal maggio 2020 ha aperto un profilo Facebook chiamato “Meteo Vitto in cui condivide molte fotografie di mareggiate e prevede il meteo della nostra città in maniera precisa e affidabile.

Durante il nostro incontro gli ho posto le seguenti domande: 

Che studi ha fatto da ragazzo?

Io mi sono diplomato in ragioneria, dopo sono andato in aeronautica militare e sono diventato meteorologo”. 

Da quanto tempo è appassionato di mareggiate?

Sono appassionato di mareggiate da quando avevo otto anni”.          

Le sue previsioni del tempo partono sempre dall’osservazione del mare?

No, la previsione del tempo è una cosa, la previsione del mare è un’altra. La previsione del mare e l’altezza delle onde sono molto più attendibili rispetto alle previsioni del tempo. Le previsioni delle onde si basano principalmente su questi tre fattori: il fetch, ovvero lo specchio di mare coperto dal vento, l’intensità del vento e la durata del vento”.

Il negozio di souvenir in passeggiata a Nervi racchiude tutte le sue passioni?

No, il negozio di Nervi mi piace molto perché è un lavoro bellissimo e perché ho a che fare con persone che vengono da tutto il mondo. Però la mia passione rimane la meteorologia”.

Ha qualche ricordo di lei da bambino legato al mare da condividere?

Ne ho tantissimi. Il mare è sempre stato il mio ambiente, sono canoista e ho fatto 20 anni di gare di kayak. Facevo anche surf e mi ricordo che andavo spesso con i miei amici a prendere le onde. La mia passione per tutti questi sport l’ho tramandata a mio figlio che adesso fa l’istruttore di surf”.

Ho scelto di intervistare Vittorio Dentoni perché mi ha colpito il fatto che lui abbia passioni molto diverse rispetto al lavoro che svolge tutt’oggi a Nervi. Infatti, sottolinea il fatto che le sue passioni siano rimaste le stesse di quando era un bambino e che non siano state condizionate o rivoluzionate dal suo lavoro. 

Il contributo al libro “Wave Watching”
WAVE WATCHING

Vittorio ha partecipato alla stesura del libro “Wave Watchingche tratta di mareggiate, contribuendo con informazioni tecniche e fotografie. Tra queste spicca in particolare una foto riferita alla storica mareggiata del 1989.

La mareggiata del 1989: un record ligure

In quell’anno la nostra riviera fu colpita da una violenta mareggiata. Vittorio riuscì a fotografare la seconda onda più alta mai ripresa in Liguria. Grazie al fatto di aver potuto indicare l’esatto punto di scatto, fu possibile calcolare la sua altezza in maniera piuttosto precisa utilizzando i calcoli trigonometrici. L’altezza calcolata fu di poco più di 13 metri.

Il record del 1955

La foto della più alta onda registrata in Liguria risale alla mareggiata del 1955 e fu scattata alle Cinque Terre. Non conoscendo l’esatto punto di scatto, non è stato possibile risalire con precisione all’altezza dell’onda, che venne comunque stimata tra i 17 e 18 metri.

Un dato impressionante che testimonia la potenza del mare Ligure durante le grandi mareggiate.

La scienza dietro le onde

Il lavoro di Vittorio Dentoni rappresenta un esempio perfetto di come la passione personale possa arricchire la conoscenza scientifica. Le sue fotografie non sono solo suggestive dal punto di vista estetico, ma costituiscono anche documenti scientifici preziosi per lo studio delle mareggiate e dei fenomeni meteorologici marini. La meteorologia marina, come ci spiega Vittorio, si basa su parametri precisi e misurabili, rendendo le previsioni sulle onde più affidabili rispetto a quelle meteorologiche generali.

E mentre le onde continuano a infrangersi sulla costa di Nervi, Vittorio rimane lì, con lo stesso sguardo del bambino di otto anni, sempre in attesa dell’onda perfetta.