“Con il mare è stato amore a prima vista”. La storia di un decano degli armatori italiani
di Pietro Barbieri, 1B
Alcide Ezio Rosina, classe 1931, attualmente Presidente Onorario di Premuda S.p.A. ha vissuto una vita ricca ed emozionante, di cui il mare è parte dominante. Genovese di nascita, cresce in una famiglia contadina che lo sprona a lavorare in banca per ottenere un lavoro stabile. Dopo gli studi in ragioneria, si laurea in economia nell’Università di Genova. Dal 1952 in poi Rosina occupa posizioni manageriali sempre più importanti: Presidente di Costa Crociere, Amministratore Delegato di Finmare (finanziaria dell’IRI), Amministratore Delegato e Azionista di riferimento di Premuda, fra le più rilevanti. Nel 2006 Rosina è stato insignito dal Presidente della Repubblica dell’Onorificenza di Cavaliere del Lavoro. 
Cavalier Rosina, qual è il suo rapporto con il mare? C’è un ricordo particolarmente emozionante collegato al mare?
“Con il mare è stato amore a prima vista. Ai tempi del liceo ogni tanto marinavo la scuola e andavo su a Carignano, dove c’era lo sbocco per il porto. Successivamente andavo sulle banchine, mi sedevo e guardavo le navi entrare e uscire”.
Quanto ha inciso l’essere nato a Genova, città di mare, nelle sue scelte professionali?
“Il legame con Genova è sempre stato molto forte, ancor più quando, durante i bombardamenti del ‘44, fui allontanato con la mia famiglia e sfollato nelle campagne venete. Il ritorno in città ha rafforzato l’amore per il mare e il desiderio di fare un mestiere ad esso collegato”.
Quali sono le innovazioni tecnologiche che hanno contribuito maggiormente allo sviluppo dell’industria marittima?
“Le innovazioni più significative riguardano i dettagli strutturali delle navi commerciali. Tutte le innovazioni sono sempre state finalizzate a rendere le navi adatte a nuovi traffici, nuovi carichi e nuovi mercati. Potrei ricordare l’ottimizzazione degli spazi: mezzo secolo fa le navi erano due o tre volte più grandi di oggi a parità di portata. Un altro enorme cambiamento è stata la costante riduzione degli equipaggi, dovuta prima alla motorizzazione e poi alla progressiva automatizzazione delle apparecchiature di bordo. Oggi su una nave commerciale da 50.000 tonnellate di portata lorda lavorano non più di 20 persone”.
Quali sono state le intuizioni che hanno determinato il suo successo nella sua carriera?
“La più grande intuizione fu capire che il mondo si stava preparando a un grande cambiamento e che era necessario uscire dai confini non solo italiani ma anche europei. Già cinquant’anni fa mi prodigavo per fare affari e collegarmi con gli Stati Uniti e l’Asia. Oggi la globalizzazione è un fatto assodato e tutti sono al corrente di tutto, in tempo reale, ma cinquant’anni fa chi aveva previsto questa tendenza aveva un chiaro vantaggio competitivo”.
Premuda è stata fondata nel 1907 a Trieste. Come mai la sede è stata portata a Genova e cosa rappresenta per un’azienda la scelta della sede?
“Il cambio di sede avvenne per causa mia. Quando diventai azionista di Premuda decisi di tornare qui dove si trovava la mia famiglia e dove c’era ampia disponibilità di personale altamente specializzato nel business shipping”.
Cosa ne pensa sul futuro dell’industria marittima genovese?
“Oggi penso che il mare sia una risorsa sottoutilizzata. Purtroppo le aziende armatoriali presenti a Genova sono molte meno rispetto a quando ho cominciato la mia attività. Tuttavia la città ha un grande potenziale inespresso e per esempio spero che i lavori che interesseranno la nuova diga foranea possano rimettere la città al centro di traffici che oggi non sono possibili per evidenti limiti strutturali. In ogni caso, Genova continua a esprimere importanti talenti nel settore shipping. Molti genovesi lavorano all’estero in grandi aziende di logistica e armamento, a riprova del fatto che la città continua ad essere una “capitale” dello shipping mondiale”
Il Cav. Alcide Ezio Rosina è il decano degli armatori italiani e la sua esperienza di vita è un patrimonio inestimabile perché unisce competenze tecniche, qualità umane e successi professionali. Il suo legame con il mare e con la città di Genova è fortissimo. Cosa mi rimane di questa intervista? Una persona che, nonostante sia nata, cresciuta, e abbia sviluppato i suoi principali successi imprenditoriali in un’epoca molto diversa dalla mia, dimostra una grande comprensione del mondo di oggi. E soprattutto trasmette ai giovani una grande fiducia nel futuro.


